lunedì 22 giugno 2009

il viaggio non e' l'emozione..

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una canzone dei mercanti di liquore dice cosi'..il viaggio non e` l`emozione di attimi pericolosi..hanno proprio ragione, o forse non lo e' piu`. nl giro di 12 ore sei dall'altra parte del mondo, parli una lingua diversa, e vedi gente di un altro colore.

nel giro di 12 ore ti ritrovi a tifare Kenya per le qualificazioni ai mondiali contro il Mozambico (vittoria per 2 a 1, con gol del nostro Mariga che milita nel Parma!), ti ritrovi a tifare Sud Africa contro la Spagna e vedi la tua Nazionale senza la telecronaca di Marco Civoli, ma in un inglese distante..

insomma con l'aereo non gusti piu' il viaggio, non vedi piu' i cambiamenti fuori dal finestrino di colori, paesaggi, ma senti solo l'aria condizionata di un posto come un altro..

la prossima volta potremmo viaggiare in treno??

sabato 20 giugno 2009

Che felicità!

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Dopo tre giorni di attesa....finalmente sono arrivate all'aeroporto di Managua......sono loro, sono le mitiche 12 bandiere!

Non ci sono stati pesi di piombo che abbiano impedito l'arrivo a destinazione.....

un GRAZIE SPECIALE a tutte le persone che hanno collaborato alla loro realizzazione.

a presto le prime immagini di lanci... nell'aria di Nueva Vida.

lunedì 15 giugno 2009

Di solito se lo mangiano....

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....bello sapere che qualcuno provi a proteggerli!

http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/armadillo-baby/1.html

Rientro Giugno....

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Non ci vogliono tante parole, davvero...

Grazie, grazie a tutti.....è stato proprio bello rivedervi ed aggiungere un pezzetto in più di condivisione 'live' con voi!!!

Vi abbraccio forte!
Buon rientro a tutti!

domenica 7 giugno 2009

elezioni

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Potrei parlare di quelle MIE, quelle in cui dovrei credere, quelle per cui ho votato: per il parlamento europeo, per le provinciali e comunali. Tra l'altro non sono più sotto Milano ma ormai Barlassina è in provincia di Monza. Già.

Eppure il mio cuore, la mia mente, la mia partecipazione, la mia angoscia, il mio futuro è dentro le elezioni che si sono tenute oggi in Libano e che vedono contrapporsi le forze del 14 marzo e quelle dell'8 marzo. Da un lato quindi la coalizione filo-occidentale composta in maggioranza dai sunniti che fanno capo a Saad Hariri (figlio dell'ex Primo Ministro Rafic Hariri) e dai cristiani di Gemayel e Geagea (più altri gruppi minoritari o indipendenti). Dall'altro lato la coalizione composta da Hezbollah, Amal, e la Corrente patriottica libera del Generale cristiano Michel Aoun. Una sfida questa che determinerà in buona parte i futuri assetti del Paese e della regione mediorientale tout court. Incollata a internet, essendo ormai in Italia, mi ritrovo emozionata. In quale Paese ritornerò? Come si svilupperà l'illusione democratica in Libano?

L'eccitazione per un Paese in cui tutto è da definire ancora. La delusione per un Paese, il mio, che vedo decadere.

Affluenza record in Libano e apparentemente nessuno scontro anche se questi mesi mi hanno segnato che qualora avvengano delle bagarre anche piuttosto gravi non sono registrate dai media per non fomentare altre violenze a catena. Sembra che in Italia abbia votato solo il 57,7 %.

200 osservatori internazionali hanno monitorato le elezioni in Libano. I miei occhi non sono ufficiali ma aspettano la notizia. Sembra che potremo sapere a mezzanotte i risultati ufficiali.

Per chiudere questo primo post del ritorno vorrei fare un flash back al mio primo post in assoluto. Si parlava di una pantegana trovata in casa il secondo giorno di vita libanese. Per far capire quanto i due Paesi (Italia e Libano) siano simili, oggi, secondo giorno di presenza in brianz,a ho visto due bei topoloni giganti fuori casa mia. E tutto il mondo è Paese...

giovedì 4 giugno 2009

Wanted

2 commenti:





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Noi libanesi lo ricordiamo così, una delle ultime volte che lo abbiamo visto. Per chi avessi informazioni vi preghiamo di mandarci una mail.

Non avere paura, Alberto, noi siamo pronti per riabbracciarti lunedì.

venerdì 29 maggio 2009

Zappa??? Si,grazie, ho solo questa....

2 commenti:
Se tutti pensavate che avrei parlato di una persona vi sbagliate!

Conosco poche persone che hanno preso in mano la zappa; presa in mano, nel senso di aver lavorato con la zappa. Compreso me, neanche io ho mai lavorato con la zappa, lavorato come si deve.
Mi sto confrontando con un paese dove invece ovunque mi giro vedo persone con la zappa in mano, oppure sulla spalla che vanno al lavoro.

Lavori molto laboriosi che da noi si eseguono con moderni trattori, quà si fanno ancora col duro lavoro manuale ( o con l'aiuto di cavalli o buoi).

Sopratutto ora che si è seminato e stanno crescendo le piante di mais posso notare questo modo di lavorare. Squadre di persone (5-20-1000??) che in mezzo al campo di mais, armati di zappa, estirpano la malerba e la zizzania. Ore di lavoro per una superfice piccola.

Da noi gli agricoltori armati di prodotti chimici in poche ore lavorano una superfice enorme ma a danno del terreno che per anni imbeve litri e litri di prodotti chimici.

Qual'è il modo migliore per lavorare la terra? l'agricoltura è importante. In uno scenario futuro mi vedo costretto a far crescere mais con metodi idroponici o chissà quali altre diavolerie perchè il terreno sarà "consumato" o "avvelenato".

giovedì 28 maggio 2009

Appunti su "A Common Word"_capitatami casualmente tra le mani_

1 commento:

12 settembre 2006: Benedetto XVI incontra i rappresentanti della scienza presso l'aula magna dell'università di Regensburg sul tema “Fede, ragione e università. Ricordi e riflessioni”. Bypasso a piè pari quello sarebbe un groviglio poco terreno di filosofia e teologia e il polverone che le parole di Ratzinger hanno sollevato per arrivare ad un altro punto e a un'altra data.
13 ottobre 2007: anche in risposta all'Affaire Regensburg, 138 tra studiosi, intellettuali e religiosi musulmani firmano “A common word”, una lettera aperta al Papa e alla cristianità tutta, edita dalla Royal Aal al-Bait Institute for Islamic Thought di Amman (e lo scrivo con un certo orgoglio campanilistico) che sostiene, basandosi su versetti del Corano e su passi della Bibbia, che Islam e Cristianesimo condividono la stessa essenza, (era l'ora!) “i comandamenti gemelli sull'importanza suprema dell'amore per Dio e per il prossimo. E a partire da questa base comune (A Common Word) chiede pace e armonia tra i Cristiani e i Musulmani di tutto il mondo”(parole sante!).
Tra le ultime pagine leggo e qui traduco: “trovare un terreno comune tra Musulmani e Cristiani non è semplicemente una questione di cortese dialogo ecumenico tra leaders religiosi. La Cristianità e l'Islam sono le due più grandi religioni nel mondo e nella storia. (Cristiani e musulmani) insieme costituiscono il 55% della popolazione mondiale, il che fa della relazione tra queste due comunità religiose il fattore più importante nell'ambito del contributo ad una pace significativa in tutto il mondo. Se i Musulmani e i Cristiani non sono in pace, il mondo non può essere in pace...Così è in gioco il nostro comune futuro. La sopravvivenza del mondo stesso è probabilmente in gioco”.
Da quando A Common Word ha iniziato a circolare più di 60 leaders religiosi cristiani, Benedetto XVI incluso, hanno risposto in vario modo alla lettera, mentre i signatari musulmani dell'iniziativa sono saliti da 138 a 300, numero che include circa 460 tra organizzazioni e associazioni islamiche.
Che qualcosa si stia muovendo davvero?

lunedì 25 maggio 2009

Orgoglio Zia

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Chiedo venia. Tuttavia, quando ci vuole ci vuole. Mio nipote, anni due il 30 marzo scorso, dice Libano e sa cos'è ;-). Quando gli si dice: dov'è la zia? Lui risponde: LIbano! Orgoglio zia, scusate ma se l'ha imparato lui che ha due anni prima o poi riuscirò a mettere in testa alle persone un po' più adulte che Libano non è Libia, che di Tripoli ce ne sono due, che sì, qui in Libano ci sono i parrucchieri e no, non confina con l'Egitto ma con Siria, Israele (o Palestina) e si affaccia sul Mar Mediterraneo!?