martedì 24 giugno 2014

Nicaragua: MAMMA GIURO, NON LO FACCIO PIU'!!!

EBBENE SI! Dopo tre settimane intensissime di formazione, abbracci, saluti ed arrivederci siamo ritornati a casa, siamo ritornati in Nicaraguaaa!


Managua ed i nostri amici nicaraguensi ci hanno subito accolto a braccia aperte come se non fossimo mai andati via, come se non ci fossimo persi niente in queste settimane di assenza... ma, penso io, come se ci fossimo persi tutto! Perché, in fin dei conti, è l'anormalità della normalità che rende fantastico questo paese! Ed è proprio l'anormalità della normalità che ho paura di perdermi!

Fortunatamente oggi sono riuscito a godermela questa "anormalità" e, dunque, provo a condividerla con tutti voi!

Questa mattina, mentre viaggiavo sulla 33 y la 13 che mi conducevano "dolcemente" a Nueva Vida, ho iniziato a percepire una strana atmosfera che si respirava nei bus e per le strade.
C'era una calma, una tranquillità, una "musica bassa" nell'autobus che non riuscivo a spiegarmi e a comprendere a pieno. C'era un'atmosfera di tranquilla pacatezza che mi sembrava surreale se paragonata alla "normale" routine nicaraguense a cui ormai mi ero abituato.

Salutando poi i lavoratori di Redes ed El Guis, passeggiando per le vie del barrio ed incontrando amici, conoscenti e sconosciuti sono giunto ad una conclusione... Managua, Ciudad Sandino e Nueva Vida sembravano in attesa di qualcosa. Ma di che cosa precisamente?


La risposta alla mia domanda è giunta puntualissima alle 14:30 sotto forma di un leggero ticchettio che in pochissimi secondi si è trasformato in uno scroscio fortissimo di applausi. Subito mi sono alzato dalla sedia su cui ero seduto e, aprendo la porta del salone in cui stavo lavorando, ho visto e sentito ciò che che stavo cercando... Nueva Vida stava aspettando la lluviaaaaa!

E al contrario della maggioranza dei paesi del mondo, in cui ai primissimi segnali di pioggia ci si rintana in qualche luogo coperto, qui in Nicaragua la gente risorge, si risveglia, torna alla vita! Ed ecco che spuntano fuori come funghi tantissimi bambini e ragazzini vestiti e semivestiti, con palloni, sorrisi ed una voglia matta di giocare, ridere e divertirsi!


I bambini ed i ragazzini gioiscono, i guardiani ed i lavoratori si riparano sereni sotto le tettoie, le mamme si chiudono in casa, e io? Che domande, IO MI INZUPPO DI PIOGGIA PER GODERMI TUTTA QUESTA VITA DALLA PRIMA FILA!

L'anormalità della normalità per questa stagione sarà lei... la lluvia! 

Capace di risvegliare dal torpore una città intera, un quartiere, un popolo. 
Capace di trasformare le strade in veri e propri torrenti e fiumi.
Capace di donarmi quei mille e più sorrisi tanto immersi nel fango quanto sinceri, indispensabili e veri di cui si ha sempre ed incredibilmente bisogno!


" La vita 
non è aspettare 
che passi la tempesta, 
ma imparare a ballare 
sotto la pioggia... " 

A me è venuta un gran voglia di imparare a ballare ANCHE sotto la pioggia!!! E a voi???


Un abbraccio fortissimo e superbagnato,

Teo! :)


P.S. il titolo non c'entra nulla... però la mamma è sempre la mamma! Ciao Ma! <3

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