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lunedì 2 settembre 2019

Moldova. Campo estivo a Ștefan Vodă

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(Versione tradotta in italiano)

Le impressioni di Victoria Preguza, volontaria di Young Diaconia Chisinau, dopo il Cantiere della solidarieta' a Stefan Voda.

2 settimane Molti sentimenti ed emozioni che non possono essere riprodotti con l'aiuto delle parole. Ho creato nuove amicizie che dureranno sicuramente. Ho incontrato persone straordinarie e, naturalmente, ho portato centinaia di sorrisi sui volti di dozzine di bambini. Ho imparato a lavorare in gruppo, a svegliarmi la mattina dopo solo 4-5 ore di sonno e a fare ogni sforzo in modo che la stanchezza non fosse visibile sul mio viso, in modo da non condividere quella spossatezza con i bambini, cercando di essere pieno di energia e con un sorriso sulle labbra. Ho anche imparato che le regole di un gioco non sono così importanti quando i bambini sono felici e godono appieno di quel gioco.

Abbiamo permesso ai bambini di sorridere e divertirsi con noi. Abbiamo lavorato ore di fila per preparare un programma che i bambini avrebber adorato il giorno successivo. Ho ridotto il sonno e le ore personali solo per far sorridere e apprezzare davvero il nostro lavoro. Durante le attività sociali ho visto comevivono alcune persone e ho capito quanti problemi esistono effettivamente. Ho aiutato le persone che ne avevano davvero bisogno e ho dato loro un sorriso dopo tanto tempo.

E poi l'esperienza nel retroscena della tabara per bambini e' stata vermante bella. Con i volontari italiani siamo diventati una vera famiglia, che si sostiene a vicenda e sempre pronta ad aiutarti, indipendentemente dalla situazione. Ho imparato che le condizioni non sono importanti finché hai intorno a te persone straordinarie con cui ti senti a casa. Abbiamo cucinato insieme, abbiamo riso insieme, pianto insieme, tutto ciò che abbiamo fatto lo abbiamo vissuto insieme. È stata un'esperienza unica e straordinaria che non può essere riprodotta con le parole, devi solo sentire e vivere questi momenti per capirle. Ringrazio tutti per questa opportunità e per le 2 settimane più belle di questa estate !!!


(Versione originale, in rumeno)

2 săptămâni. O sumedenie de trăiri și emoții ce nu pot fi redate cu ajutorul cuvintelor. Am creat noi prietenii ce cu siguranță vor dura. Am cunoscut persoane extraordinare și ,desigur, am adus sute de zâmbete pe chipul a zeci de copii. Am învățat cum e să lucrezi în echipă, cum e să te trezești de dimineață dupa doar 4-5 ore de somn și să faci tot posibilul ca oboseala să nu fie vizibilă pe chipul tău, pentru a nu împărtăși acea stare copiilor, încercând să fim plini de energie și cu zâmbetul pe buze. De asemenea, am învățat că regulile unui joc nu sunt atât de importante atâta timp cât copiii sunt fericiți și savurează din plin acel joc. 

Am făcut tot posibilul ca copiii să zâmbească și să se distreze alături de noi. Am muncit ore în șir pentru a pregăti un program pe care copiii să-l adore următoarea zi. Am redus orele de somn și cele pentru interesele personale doar pentru a face pe cineva cu adevarat să zâmbească și să aprecieze munca noastră. În timpul activităților sociale am vazut cât de greu trăiesc unii oameni și am realizat cât de multe avem de fapt. Am ajutat persoanele ce cu adevărat aveau nevoie și le-am oferit un zâmbet după foarte mult timp. Iar, povestea din spatele taberei a fost una cu adevărat frumoasă. 


Cu voluntarii italieni am devenit o adevărată familie, ce se susține reciproc și care este gata mereu să te ajute indiferent de situație. Am învățat că condițiile nu sunt importante atâta timp cât ai persoane extraordinare în jurul tău alături de care te simți ca acasă. Am gătit împreună, am râs împreună, am plâns împreună, totul am facut împreună. A fost o experiență unică și extraordinară ce nu poate fi redata cu ajutorul cuvintelor, trebuie doar să simți și să trăiești aceste momente pentru a le înțelege. Le mulțumesc tuturor pentru această oportunitate și pentru cele mai frumoase 2 săptămâni din această vară!!!

martedì 23 luglio 2019

Chi è un migrante?

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S. ha 4 anni, ha sempre voglia di giocare e abbraccia tutti dicendo "me want to play";
K. , quasi 14 anni , mi fa gli agguati con i gavettoni;
K. ,11 anni, partecipa a tutte le attività e aspetta con ansia i cantieri della solidarietà;
S. 8 anni ha paura di nuotare ma si fida di me e degli altri volontari e ci prova lo stesso;
S. 14 anni, ha la fidanzatina serba con cui esce a mangiare il gelato;
M. ha 40 anni, ma gioca come se ne avesse ancora 10.;
F. fino all'anno scorso viveva in un campo e adesso lavora per l'iom nello stesso campo come traduttore;
S. , 30 anni , mi ha convinta a fare il bagno in un fiume serbo gelato tenendomi per mano.


Che cosa hanno tutte queste persone in comune ? Sono tutti in Serbia. Sono tutti fuori dal loro paese. Sono migranti o richiedenti asilo. Alcuni di loro aspettano da anni in un centro in Serbia o solo il momento giusto per provare il "the game". Per cosa? Per entrare in Europa?Perché ?

Perché la ruota della fortuna non è girata dalla loro parte questa volta. Fossero nati in un paese dell'area shengen avrebbero, come un cittadino qualunque, potuto scegliere un altro paese dell'unione dove andare a vivere. Invece il destino , la vita , ha deciso che queste persone dovevano nascere in un paese che non rispetta i loro diritti umani, non gli permette di vivere una vita dignitosa, che magari ha la guerra o che più semplicemente è invivibile per colpa del cambiamento climatico.



Ma perché sono alle porte dell' Europa e vogliono entrare illegalmente con questo game ? Non si possono comprare un biglietto aereo? No. Magari hanno un passaporto inutile debole che non gli permette di viaggiare in nessun paese se non in Dominica e St.Vincent and the Grenadines (ndr: io non sapevo neanche dell'esistenza di questi paesi) .

Al campo di Principovac

Ebbene. Mentre io negli ultimi tre anni ho conseguito una laurea, fatto un Erasmus,sono partita per il servizio civile S. ha iniziato la sua adolescenza nel campo di Bogovadja. Ha visto molte persone trasferirsi a vivere nella stanza accanto alla sua nel centro, e ogni giorno con la sua famiglia attende che venga accettata la richiesta d'asilo. E non può fare un semplice sleepover con le sue amiche, perché non avrebbe dove ospitare le sue amiche. Q., invece, non può mangiare quando vuole il suo piatto preferito, perché nel campo non puoi cucinare quello che vuoi tu, è la mensa che da cibo a tutti. Ma sostiene di essere un gran cuoco.

Mentre tutte queste vite scorrono, ai confini dell' Europa ... Nell' Europa si discute su come gestirle, su chi fare entrare e chi no. C'è chi c'è l ha con loro solo per il fatto che esistono .

Ma poi chi sono quessti migranti? Migrante è semplicemente chi vuole vivere una vita dignitosa, che vuole avere e vedere un futuro per se e per i propri figli. Migrante sei anche tu, italiano , che leggi questo articolo da Londra mentre fai il pizzaiolo o che lavori in Svizzera per mantenere la famiglia. Migrante sono anche io, che da Reggio Calabria sono andata a studiare a Milano, e probabilmente a "casa " non ci tornerò mai.



In questi giorni in Serbia, tra un gavettone e un piede nel fango ho capito che il destino può farti nascere privilegiato. Ma tu con le tue azioni puoi fare girare la ruota, ripararla o addirittura sostituirla con quella di scorta aiutando qualcun'altro.

lunedì 22 luglio 2019

Looking for a future

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Have you ever been grateful for your present and what you have? If not, it's the rightful moment to do it. Our world is so diverse and at the same time controversial: on the one hand, we live great technological progress through which we can aspire for new peaks. On the other hand, we are so limited by the issues of our material world and constantly chasing money without having a look at the world we leave behind. Every single move we make, every action has an impact not only on our planet but on people as well.
Bans with children of Bogovadja 
You've probably noticed the wave of migrants that have taken up entire Europe and I reckon that you've complained a lot about them. However, they are not to blame for being born with another skin color, in a different religion and country. Serbia deals with a great number of migrants from all around the world. Imagine losing your home and your beloved. Wouldn't you look for the hope of a better life or would you be mentally and physically stuck in the past? Think about the background and the circumstances these people were exposed to before judging. The experience I shared in Serbia in its camps for refugees has given me a larger prospect of life and the obstacles one may encounter. It's a purpose or barely the strong will to live that encourages them to wake up every morning and find forces to go on and never back. They are also people with the same rights and responsibilities as me, like my neighbor, as you, dear reader.
'I want to live, I want to play' is the phrase of the child from the camp of Bogovadja that shook up my inner world. It made me understand the real purpose of me there: through little actions, I can bring big smiles. Actually, it is everybody's duty to have a contribution and take attitude. Step out of your comfort zone and realize that the world you live isn't smooth or pink. Be grateful for what you have today, but don't forget you have the privilege of a decent future just thanks to fate and the country you have been born in. Be the change and give others the choice have a home, a family and live the life they want without the fear that tomorrow may never come. Help them build the future everybody deserves.




This article was written by:

Gabriela Țurcanu, volunteer of "young Diaconia Chisnau", who took part in this experience in Serbia.

lunedì 17 giugno 2019

Preparando le "Tabbbare"

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Cari cantieristi,
pensavate che ci fossimo dimenticate di voi ? MAI !!

In questi giorni le vostre coordinatrici stanno lavorando come delle  albine (api operaie) solo per voi!
Oltre alle attività e incontri che stiamo mettendo a punto in capitale abbiamo visitato i villaggi dove
andremo a fare i Cantieri… non senza un minimo di imprevisti ! Grazie alla (secondo mestudiata)
disattenzione del nostro collega-navigatore abbiamo avuto l’opportunità di vedere il villaggio di
Calfa Noua.
 Abitanti:197
Strade: ...

Dopo questa esperienza un po' into the wild siamo giunte al villaggio desiderato.
Che dirvi ragazzi, l’accoglienza è stata veramente positiva e non possiamo lamentarci!

Classico esempio di accoglienza moldava:
grano saraceno, kompott, anguria sott'aceto, pesce con verdure, vino. 

Dopo una ardua contrattazione siamo riuscite a farvi avere addirittura un bagno vero!
E ho personalmente richiesto al prete locale di mettere da parte abbastanza anguria sott’olio
per saziare tutti quanti.
Mancano 42 giorni alla “Tabara” (Campo estivo, in romeno) e io non vedo l’ora di rivedervi
e iniziare questa avventura insieme. So che avete tutti voglia di partire, mi immedesimo come
ex-cantierista. Ricaricate le batterie al massimo prima di partire perchè ne avrete bisogno.
Ma soprattutto, quando arriverete, cercate di fare tesoro di tutto quello che vedrete e imparerete
di nuovo e ricordate “be quick to observe but slow to judge”, perchè anche se siamo a due passi
da casa, le differenze culturali ci sono.
Spero che questo cantiere vi possa emozionare e, almeno un po’, farvi innamorare della Moldova
come ha fatto con me !

A presto !

ps: vi allego un po' di dolcezza dei cantieri passati per farvi vedere cosa vi aspetta !


Cantiere Ratus 2017
Cantiere Hincesti 2017