giovedì 25 giugno 2009

Weekend di formazione Cantieri - Lorenzo, Perù

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In merito alla "due giorni" fatta lo scorso fine settimana, l'ho trovata un'iniziativa molto ben organizzata ed importante. Si è avuto modo di conoscere i propri compagni di viaggio, elemento fondamentale per non trovarsi da perfetti sconosciuti il giorno della partenza. Non solo, come Caritas avete saputo dare una visione globale e ci avete comunicato una volta di più lo spirito dei cantieri e attraverso te e don Orazio, c'è stato inoltre il modo di approfondire gli argomenti che ci riguardano da vicino. E' importante partire con un'infarinatura sul cosa e chi si va a trovare. Molto apprezzabile anche la documentazione che ci avete fatto avere tramite i quadernetti. E già che ci sono, vorrei fare i complimenti alla Parrocchia che ci ha ospitato ed a tutto il personale che ci ha fatto passare un ottimo fine settimana.


Lorenzo


Cantiere della Solidarietà Perù 2009

Weekend di formazione Cantieri - Raffaele, Bolivia

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Il percorso formativo l'ho trovato interessante e organizzato nei minimi dettagli.

Anche la partecipazione mi è sembrata importante. Niente da segnalare in negativo, forse si potrebbe concentrare tutto in un unico giorno.

Raffaele

Cantiere della Solidarietà Bolivia 2009

Weekend di formazione Cantieri - Fabio, Nicaragua

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È mattina presto. Entro in una sala già gremita di persone. Sento delle strane sensazioni.
Nonostante siano delle persone che non ho mai visto prima, non li sento estranei. Siamo tutti diversi, è vero, ma il solo fatto che siamo qui mi fa immaginare, o forse solo sperare, che troverò delle persone che valga la pena conoscere. Persone il cui incontro possa lasciare il segno nella mia esperienza.

Guardo molti volti, cerco di capire chi tra loro potrebbe essere il mio compagno di viaggio. La curiosità è forte, ma sono anche agitato da un sentimento di ansioso timore: il successo o meno del mio viaggio dipenderà anche – o forse soprattutto – da loro, da chi condividerà con me quest’esperienza.

Adesso siamo una manciata d’individui, riusciremo a trasformarci in un gruppo? Saranno in grado i miei compagni di supportarmi nei momenti di difficoltà? Io ne sarò altrettanto capace?
Ognuno dovrà essere a volte guida, nel momento in cui gli altri avranno bisogno di lui, e a volte dovrà accettare di lasciarsi semplicemente guidare dagli altri. Nessuna delle due cose sarà facile.

Non ci sono né eroi né santi, solo dei ragazzi che desiderano conoscere il mondo in cui vivono, forse più di tutto desiderano conoscere se stessi, e mettersi alla prova.
Ma anche scoprire che dietro lingue indecifrabili, pelli diverse e usanze incomprensibili, in fondo abbiamo una provenienza comune, così come comuni sono i nostri destini.

I nostri angeli custodi. I ragazzi in servizio civile. Non delle mamme sempre pronte ad asciugarci il naso, ma dei fari per rendere meno oscuro il nostro percorso. La loro responsabilità è grandissima.
Ma direi che se la cavano egregiamente.
Mi sento proiettato nelle strade della città, gomito a gomito con i passanti nelle strade intasate del centro; vengo catapultato nella calca di un autobus nell’ora di punta o nelle vie sterrate e polverose che ti conducono in periferia. Sono in grado di trasmetterci i suoni, di farci immaginare gli odori, di farci conoscere i volti.
Sono meglio di qualsiasi libro potrei mai leggere.

Fabio

Cantiere della Solidarietà Nicaragua 2009

martedì 23 giugno 2009

Mirella Lopez

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...ed anche oggi ad Amman fa un bel caldino!
Saltiamo in macchina io Sara e Jeries in direzione sud a visitare la prigione femminile di
al-Jueyda. E' la seconda volta che ci introduciamo nei ridenti ambienti di questa prigione.

Mirella Lopez ha 24 anni, e da 4 vive nelle celle al femminile. Ha pensato bene di ingerire un quantitativo di cocaina e partirsene dal Perù per portarlo in Giordania. Il fato ha voluto che la seconda volta l'ovetto di cocaina le esplodesse in pancia. La morte non l'ha richiamata a sè, e dopo due interventi è stata imprigionata in quel di Amman.

Mirella Lopez ha degli occhi bellissimi, che attraverso il vetro di separazione tra il mondo "libero" e il mondo "imprigionato", non mollano un attimo i miei.

La cocaina se l'è inghiottita per salvare i suoi da una preannunciata bancarotta. L'investimento fatto dal padre alcuni anni prima, utilizzando i risparmi di una vita, non ha portato i frutti sperati. Gli aguzzini si facevano sempre più vicini. Il suo coraggio l'ha spinta ad imbarcarsi in un'avventura più grande di lei, mossa dalla volontà di aiutare la famiglia a risollevarsi da sorti che non lasciavano presagire nulla di buono.

E' scomparsa nel nulla, la famiglia all' oscuro di tutto!

Dopo tre anni di prigione le hanno permesso di chiamare casa...

Quando siamo insieme, separati dal vetro i nostri mondi si incontrano. Lei mi racconta il suo, io ascolto il suo, lei vede il mio.

Fra due anni sarà nuovamente libera.

lunedì 22 giugno 2009

il viaggio non e' l'emozione..

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una canzone dei mercanti di liquore dice cosi'..il viaggio non e` l`emozione di attimi pericolosi..hanno proprio ragione, o forse non lo e' piu`. nl giro di 12 ore sei dall'altra parte del mondo, parli una lingua diversa, e vedi gente di un altro colore.

nel giro di 12 ore ti ritrovi a tifare Kenya per le qualificazioni ai mondiali contro il Mozambico (vittoria per 2 a 1, con gol del nostro Mariga che milita nel Parma!), ti ritrovi a tifare Sud Africa contro la Spagna e vedi la tua Nazionale senza la telecronaca di Marco Civoli, ma in un inglese distante..

insomma con l'aereo non gusti piu' il viaggio, non vedi piu' i cambiamenti fuori dal finestrino di colori, paesaggi, ma senti solo l'aria condizionata di un posto come un altro..

la prossima volta potremmo viaggiare in treno??

sabato 20 giugno 2009

Che felicità!

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Dopo tre giorni di attesa....finalmente sono arrivate all'aeroporto di Managua......sono loro, sono le mitiche 12 bandiere!

Non ci sono stati pesi di piombo che abbiano impedito l'arrivo a destinazione.....

un GRAZIE SPECIALE a tutte le persone che hanno collaborato alla loro realizzazione.

a presto le prime immagini di lanci... nell'aria di Nueva Vida.

lunedì 15 giugno 2009

Di solito se lo mangiano....

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....bello sapere che qualcuno provi a proteggerli!

http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/armadillo-baby/1.html

Rientro Giugno....

2 commenti:
Non ci vogliono tante parole, davvero...

Grazie, grazie a tutti.....è stato proprio bello rivedervi ed aggiungere un pezzetto in più di condivisione 'live' con voi!!!

Vi abbraccio forte!
Buon rientro a tutti!

domenica 7 giugno 2009

elezioni

1 commento:
Potrei parlare di quelle MIE, quelle in cui dovrei credere, quelle per cui ho votato: per il parlamento europeo, per le provinciali e comunali. Tra l'altro non sono più sotto Milano ma ormai Barlassina è in provincia di Monza. Già.

Eppure il mio cuore, la mia mente, la mia partecipazione, la mia angoscia, il mio futuro è dentro le elezioni che si sono tenute oggi in Libano e che vedono contrapporsi le forze del 14 marzo e quelle dell'8 marzo. Da un lato quindi la coalizione filo-occidentale composta in maggioranza dai sunniti che fanno capo a Saad Hariri (figlio dell'ex Primo Ministro Rafic Hariri) e dai cristiani di Gemayel e Geagea (più altri gruppi minoritari o indipendenti). Dall'altro lato la coalizione composta da Hezbollah, Amal, e la Corrente patriottica libera del Generale cristiano Michel Aoun. Una sfida questa che determinerà in buona parte i futuri assetti del Paese e della regione mediorientale tout court. Incollata a internet, essendo ormai in Italia, mi ritrovo emozionata. In quale Paese ritornerò? Come si svilupperà l'illusione democratica in Libano?

L'eccitazione per un Paese in cui tutto è da definire ancora. La delusione per un Paese, il mio, che vedo decadere.

Affluenza record in Libano e apparentemente nessuno scontro anche se questi mesi mi hanno segnato che qualora avvengano delle bagarre anche piuttosto gravi non sono registrate dai media per non fomentare altre violenze a catena. Sembra che in Italia abbia votato solo il 57,7 %.

200 osservatori internazionali hanno monitorato le elezioni in Libano. I miei occhi non sono ufficiali ma aspettano la notizia. Sembra che potremo sapere a mezzanotte i risultati ufficiali.

Per chiudere questo primo post del ritorno vorrei fare un flash back al mio primo post in assoluto. Si parlava di una pantegana trovata in casa il secondo giorno di vita libanese. Per far capire quanto i due Paesi (Italia e Libano) siano simili, oggi, secondo giorno di presenza in brianz,a ho visto due bei topoloni giganti fuori casa mia. E tutto il mondo è Paese...

giovedì 4 giugno 2009

Wanted

2 commenti:





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Noi libanesi lo ricordiamo così, una delle ultime volte che lo abbiamo visto. Per chi avessi informazioni vi preghiamo di mandarci una mail.

Non avere paura, Alberto, noi siamo pronti per riabbracciarti lunedì.