lunedì 18 luglio 2011

Where is Mr Brown??

5 commenti:
Sulle tracce di una riconoscibilissima e facilmente identificabile SCErvellata giordana...



"Al mercato di Abdali"


"In fila per il taxi"


"Paola and the King"


"Snorkeling! Diving! Nuoting!"


"No, non è una sosia!"





domenica 17 luglio 2011

Saranno famosi (?)

8 commenti:
ok, lele sta dormendo, non potrà impedirmi di pubblicare questo post...


Staff della Caritas, non vorrei spaventarvi, ma non so se io e il mio socio riusciremo a continuare con il servizio civile fino a dicembre.
Perchè dovete sapere che qui in Kenya tutti ballano benissimo, cantano benissimo.
Noi non vogliamo sentirci da meno, quindi ci siamo allenati, ci stiamo provando.
Lele ha cominciato a ballare, cosa che a guardarlo bene mi sa che non aveva mai fatto prima... io ho cominciato a cantare, cosa che in italia mi rifiuto di fare categoricamente, sono la corista di un gruppo rap/gospel (gospel come lo intendono in africa).
Mai avremmo sospettato di possedere queste qualità artistiche e visti i risultati mi sa che presto diventeremo talmente famosi che la notorietà ci porterà a dover rinunciare alla Cafasso, sapete come funziona... gli impegni, le interviste, le apparizioni in tv...





ps: mi spiace per il video del balletto, è un po' tremolante per colpa delle mie risate (in sottofondo). ma dovete sapere che se c'è una cosa che mi fa piangere dal ridere è vedere Lele ballare, non posso farci niente, non riesco a bloccarmi...per fortuna il mio socio non è permaloso e usa queste sue abilità quando sono giù di morale...

sabato 16 luglio 2011

In cammino...verso la selva!

1 commento:



Eccoci qui a pochi giorni dal ritorno dalla zona tropicale boliviana.


Un viaggio di 2000 km per raggiungere le terre affidate ai campesinos del Movimiento sin Tierra…il caldo, i Mosquitos, le zecche…pronte ad affrontare vipere, piraña e coccodrilli io e la Vale ci lanciamo in questa nuova avventura boliviana…




Da mesi stiamo seguendo il Movimiento Sin Tierra qui in Bolivia nell’accompagnamento a Tierra Nueva, un terreno nella regione tropicale del Beni dove i campesinos, rimasti senza terra a causa della parcellizazione dei terreni andini si dovrebbero trasferire per iniziare una nuova vita, con nuove speranze e maggior sicurezza.




In realtà il cammino verso Tierra Nueva è difficile... fisicamente: in mezzo alla foresta tropicale con strade non facili da percorrere, il primo centro abitato a due ore di macchina, un caldo che persone abituate a vivere 4000 mt fanno fatica a sopportare, mosquitos che non ti lasciano dormire, inondazioni nella stagione delle piogge, coltivazioni da iniziare completamente diverse da quelle delle ande boliviane, senza acqua, infrastrutture come scuola per i bambini o ospedali…




E le difficoltà non sono solo queste…la gestione della terra, comunitaria o individuale, il mancato appoggio politico, proprietari terrieri vicini poco accoglienti…


La strada è lunga…come lungo è stato il cammino che da Cochabamba a 2700 mt ci ha portato a 200 mt nel caldo umido della foresta per conoscere concretamente l’asientamento humano, dove i Sin Tierra dovrebbero trasferirsi…due Pawichi – capanne di bambù e foglie di palma - e 18 persone pronte ad accoglierci e a mostrarci le coltivazioni che hanno cominciato a dar frutto: limoni, aranci, mango e canna da zucchero..ben presto anche papaya e cocco.




Ma questo non basta per poter sopravvivere…l’acqua è l’elemento essenziale e già in molti si sono ammalati bevendo quella del fiume: anche per questo la residenza nell’asientamento non è continuativa, ma le diverse famiglie si alternano per poter custodire il proprio terreno. Insieme si parla della possibile costruzione di un pozzo, di migliorare le condizioni di vita nell’asientameto e sulla prospettiva concreta di poter vivere per un lungo periodo e creare una vera e propria comunità in Tierra Nueva.



La strada che ci riporta a casa è lunga, ci rimettiamo in cammino verso Cochabamba, così come si spera che continuino il proprio cammino le famiglie di Tierra Nueva…le premesse ci sono, ora si deve solo iniziare a crederci davvero!

venerdì 15 luglio 2011

Formazione lecchese boliviana

2 commenti:
ciao ragazzi!!!

la formazione dei cantieri è stata FORMIDABILE!!! che bello il gruppo, che bello lo stare insieme, che bella la voglia di conoscerci e di condividere tutti la stessa voglia di partire!!!

mentre l'11 giugno è stata una giornata più teorica, il 18-e 19 sono stati due giorni intensissimi, direi travolgenti sia culturalmente che praticamente!!!
volete un aneddoto? Dopo la messa del sabato sera una signora lecchese si è avvicinata e mi ha chiesto: "davvero partite per fare un'esperienza umanitaria? bravi ragazzi, siate forti e in bocca al lupo!" che emozione, in quel momento ho percepito entusiasmo, molto entusiasmo, le persone che abbiamo vicino trasmettono entusiasmo e questo dà la carica!!! cioè... è una cosa FORTE!!!


Io e il mio gruppo (Bolivia) abbiamo dedicato spazio e tempo a parlare di usi e tradizioni boliviane, valentina (il nostro capo...) è stata capace di riassumere secoli di storia in modo simpatico, pieno di balli, musiche, colori...grande vale!!! la situazione e la povertà rimangono una realtà, la sofferenza e il problema dell'alcool sono molto presenti, ma partire conoscendo la cultura locale permette di avere una briciola di certezza in più, e questo a mio avviso è stato il vero senso della formazione!!! ora conto i giorni che mi separano dalla partenza....ho voglia di fare....e questa è la cosa più grande di tutte!!!!

un abbraccio.....

ALEssandro

giovedì 14 luglio 2011

Formazione Cantieri: 18-19 giugno 2011

1 commento:
Pronti... (?)
Tanti volti nuovi, tanti stili diversi, tante domande…. Ma soprattutto tantissimo entusiasmo: mi sono proprio piaciuti questi cantieristi2011!

(la piastra la devo lasciare a casa?)
Eh sì, devo ammettere che l’ incontro con i volontari che hanno deciso di partire per i Cantieri della Solidarietà quest’ estate (e quindi di accompagnarci durante un pezzettino del nostro Servizio Civile!) è stato davvero “energizzante”!

(ah, quante valige hai portato tu?)
Energizzante, il termine giusto: il sorriso, la voglia di conoscersi e di conoscere, la semplicità e la naturalezza con cui si sono presentati…mi hanno ricaricato!

(ma per la ceretta?)
Abbiamo passato una due-giorni davvero ricca, di condivisione, racconti, risate, di riflessione sul senso del “partire con un bastone, uno zaino e un paio di sandali”… confrontandoci insieme sulle paure pre-viaggio, su capacità e doti da mettere in gioco, su desideri e aspettative, per partire. E partire bene.


...Partenza... (manca poco!)

(è vero che ci sono i serpenti a Managua?)
Economia, servizi sociali, arti visive… oratorio, calcio, kickboxing…
e poi “Cos’è “Nicaragua?”
Foglio bianco.
Occhi sognanti e interrogativi … ..Di chi si immagina un popolo di Derdiani che urlano contro ingegneri(!) … di chi non ha la più pallida idea di cosa lo aspetti!

(ma a che ora in aeroporto? … )
..e che non vede l’ ora di riempire quel foglio!

Importante è stato anche il ruolo giocato da noi coordinatori, per la prima volta messi alla prova come capi-cantiere. Una bella squadra (sì, sono di parte), pronta ad assumersi le responsabilità dei campi, a vivere un periodo ancora più intenso all’interno di un anno già particolare… con la voglia di divertirsi e confrontarsi (vedi fuga nella “suite-SCE” per “condivisione dell’ esperienza”).

(ho lasciato il tuo numero a mia mamma, è un po’ apprensiva…) (!!!)


Sarà anche perché, tra tutti, ci siamo ritrovate ben in 3 Gallaratesi (e una Cuoricina) :) ,
ma… ...promuovo a pieni voti questo inizio…aspettando solo il:

...Via!
(qualsiasi cosa tanto ci siete voi, no?!) (…)

mercoledì 13 luglio 2011

Free at last

1 commento:

Così titolano i giornali, dopo la nascita dell'ultimo paese africano...colonizzazione, imposizione dei confini, convivenza forzata con una popolazione di origini, religione e cultura diversi, guerra civile, povertà, suprusi, ma alla fine, con un referendum, il Sud Sudan ce l'ha fatta, e speriamo, senza più sangue...
Vedere le persone festeggiare per strada, anche in kenya, non ha prezzo...

giovedì 7 luglio 2011

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..Ciò che non smette di sorprendermi di questo Paese son i colori..ieri per la prima volta abbiam visitato una comunità del campo..e ancora oggi al solo ripensarci, un sensazione di pace risuona dentro di me...diverse sensazioni si son mischiate..dalla curiosità..alla timidezza..dal timore..alla sorpresa...e il tutto era circondato da una catena immensa di montagne d'orate..già perchè nonostante fossimo a 4032 mt il sole illuminava questa terra..donandole questa colorazione..



uno spaccato di mondo..che apparentemente sembra avere un percorso proprio, staccato dal resto dell'umanità..c'è pace tra queste capanne..c'è silenzio..molto...forse troppo se non si è abituati..le persone vivono ancora di ciò che gli viene donato dalla terra..e che, a fatica, lavorano per poter permettersi un'esistenza..




ma negli occhi di quelle donne incontrate ieri.. si può leggere qualcosa di più..si legge la voglia di conoscere..la voglia di mettersi in gioco..la voglia di iniziare a sentirsi amate e stimate per ciò che hanno da donare..e di avere le stesse opportunità degli uomini che vivono sotto il loro stesso tetto.




Una millesima parte delle doti che hanno la si può ammirare nei loro abiti...tutti tessuti a mano..con disegni e colori oserei dire magici per la loro bellezza e preziosità..


Quindi dal cuore vorrei ringraziare queste donne..che hanno fatto nascere in me diverse domande..che mi hanno dato forza..e che son un esempio vivente e disarmante di quanto basta realmente poco per essere sereni e felici..


a loro dico.. Yusulpayki!




lunedì 4 luglio 2011

I casi della vita

8 commenti:
Quando si dice il caso...
Non proprio per caso io e Emanuele abbiamo partecipato alle selezioni per il servizio civile all'estero e, spero sempre non a caso, siamo stati scelti.
Prima della partenza abbiamo conosciuto gli altri SCE, tra cui Elisabetta, che ha deciso di andare un anno in Nicaragua...
Il caso vuole però che Elisabetta abbia un'amica che fa la volontaria a Nairobi e le dice di contattarci...
Alice, questo è il nome dell'amica, ci contatta e nasce una bella amicizia con lei e con Elisa, la sua "capa".
Ci si vede nei week end, le abbiamo invitate ad uno torneo di calcio e pallavolo organizzato da noi. Allora loro ci dicono: anche noi ne stiamo organizzando uno, venite a vederlo!
Per caso noi eravamo liberi e sempre il caso ha voluto che conoscessimo un ragazzo di Korogocho, la slum in cui era stato organizzata la finale del torneo, che domenica mattina ci ha scortato fino al luogo di ritrovo. 
Per caso però siamo arrivati per primi e delle nostre amiche nessuna traccia. le chiamiamo e loro ci dicono "stiamo arrivando, ci vedrete di sicuro".
Ed ecco che si avvicina un mega corteo, con tanto di banda e migliaia di persone al seguito. E tra questi chi c'è? Franco Baresi in persona. Al che ci diciamo: ma dove siamo finiti?! ed ecco che vediamo le nostre amiche, a fianco del Capitano, sventolare la mano e dirci di andare con loro.


Ecco il caso ha voluto che ci trovassimo al AC MILAN SLUMS CHAMPIONSHIP, organizzato come avrete capito dal Milan insieme all'organizzazione delle nostre amiche, Alice for children (che fa parte a sua volta di TWINS INTERNATIONAL)
Hanno partecipato squadre di ragazzi dagli 8 ai 14 anni provenienti dai vari slum di Nairobi, ai vincitori un premio in denaro per sponsorizzare il loro talento. Motto della giornata "Winning on the field, winning in life". I bambini indossavano le magliette del Milan, erano emozionati e molto coinvolti (scene di pianto per un rigore sbagliato).Migliaia di persone intorno al campo facevano il tifo per loro.
Baresi e Campioni locali
Ambasciatori e Baresi
Sono arrivati anche l'ambasciatrice Italiana, l'ambasciatore greco, i presidenti delle varie associazioni coinvolte, rappresentanti di radioitalia, campioni di calcio locali. E noi, sempre per qualche strano caso (o meglio per interferenza delle nostre amiche) eravamo in "tribuna d'onore" con loro (seduti sotto un tendone, ma la sobrietà era ciò che si addiceva all'evento). Abbiamo conosciuto i presenti, scambiato informazioni sui nostri e i loro progetti. Persone disponibili e molto generose. Interessate tanto al loro lavoro quanto a conoscere noi e la realtà in cui ci troviamo. La fortuna ha voluto anche che ci venissero offerti, come regalo per il nostro impegno e partecipazione alla giornata, dei biglietti per sabato per vedere Muti in concerto, e una cena al Carnivore la sera stessa. (sul carnivore magari faremo un post a parte...)

Ecco, niente di tutto questo ci saremmo aspettati ieri mattina alle 8, quando siamo andati a prendere il matatu. 
Il caso ha proprio voluto che io dovessi finire in Kenya per andare a vedere le partite di calcio! e ci ha mandato a kilometri di distanza per conoscere Baresi (io nella mia storia di tifosa calcistica ho amato a dir la verità solo Gullit, fino all'età di 6 o 7 anni...)

Ma il momento topico è stato l'incontro con Baresi, alla presenza del quale Emanuele è diventato completamente rosso dall'emozione, ad ogni complimento di Franco al nostro lavoro, il mio socio perdeva sempre più la ragione. E dopo la foto di rito con il Capitano, il caro Lele ha perso per cinque minuti la parola. 
Quando poi ci ha salutato prima di partire, Emanuele (credo che cominci ad avere qualche problema di udito) è rimasto imbambolato credendo che Franco lo avesse chiamato per nome.
Che dire, giornata bella e divertente per me ma di sicuro emozionante per Emanuele (la sera ancora stava pensando alle risposte che avrebbe dovuto dare alle domande di Baresi...).




ps: spero che in formazione la voce "evitate le ripetizioni" nella stesura del post non fosse compresa...

sabato 25 giugno 2011

Liberi tutti

3 commenti:

Ci hanno insegnato la meraviglia verso la gente che ruba il pane, ora sappiamo che è un delitto il non rubare quando si ha fame...
Faber

Parafrasando Shakespaere potrei dire che per me il cinema è fatto dello stesso materiale di cui sono fatti i sogni. é grazie ai film che mi sono immedesimato nelle storie più disparate, è sempre grazie a loro che ho visto e rielaborato immagini in cui venivano ritratte le situazioni più disparate. Una di queste immagini che mi ha sempre colpito ritrae la conversazione fra un carcerato e un suo parente o amico, attraverso un vetro che impedisce i contatti, con l'ausilio di un telefono che collega le due parti.

Quando mi sono ritrovato nella stessa situazione qui in Giordania, durante la mia attività di visita ai carcerati all'interno del progetto di servizio civile, la sensazione di dejà vu è stata fortissima, come ritrovarmi all'improvviso nei panni di qualche attore hollywoodiano...

C'è però una diversa immaginazione dell'universo carcere non ricavata dal cinema ma bensì spesso dai mass media che vuole la persona incarcerata come essenzialmente maligna, antisociale, qualcuno che sia bene chiudere per sempre lontano da tutti noi, e che fa invocare certezza di pene infinite, e spesso rimpiangere anche antiche pene capitali.

Ebbene dopo i mesi che ho passato qui, e soprattutto i martedì in cui le mattinate spesso se ne vanno attendendo il momento di poter accedere al parlatorio, posso dire di aver incontrato persone ben diverse da questi clichè, i cui occhi impauriti, le continue domande sulle nostre corrispondenze con le loro famiglie lontane, gli affannati conti alla rovescia e le loro storie sfortunate mi hanno consegnato ricordi che porterò per sempre con me. Memorie di una umanità dolente, spesso defraudata dei più elementari diritti e spinta a tentativi di imprese illegali spesso finite male, molto, troppo male. Spero che il tempo voli davvero, per ognuno di loro...


La giustizia è come una ragnatela: Gli insetti più piccoli vi rimangono impigliati, ma quelli più grandi la evitano, bucandola
Solone

venerdì 24 giugno 2011

Mattina in Diaconia

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Ti svegli e sei più stanca di quando hai chiuso gli occhi la sera prima, ma maledire il divanoletto non serve a niente!
Un caffé , una colazione veloce, perchè immancabilmente sei in ritardo.
Filobus affollato.. puzza, tanta puzza...
Arrivi in ufficio già stressata, ma basta poco per risollevarti il morale, perchè una collega fa partire un video... ti strofini gli occhi, non ci puoi credere: "ma Anna, sei tu!!!!" perché i miei occhi hanno visto cose che voi umani... i miei occhi hanno visto Anna ballare.. e signori, questo cagnolino ve ne potrà dare un primo assaggio!!!! ( ovviamente io sono l'ippopotamo).

Elisa

Suona la sveglia, la posticipo di dieci minuti, poi mi alzo. Spesso la mattina canticchio tra me e me canzoni improponibili, tipo "5 minuti solo 5 vedrai"...oggi è il turno di "Auimmaue". Colazione, denti, trolleibuz. Si arriva in ufficio, e la canzoncina è sempre la stessa.
Parte il video...ho passato questi mesi a capire chi mi ricordasse la Eli...prima pensavo alla nonnina di Ranma...poi a Zoolander...poi a Kung fu Panda...ma ora, l'illuminazione: Hippo!
Buona giornata anche a voi!

Anne