venerdì 10 febbraio 2012

Caro blog, mi presento...

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Caro blog,
è la prima volta che ci vediamo e mi sembra doverosa una mia presentazione. Sono Marco Povèro e mi raccomando subito di non sbagliare l'accento. Ho 22 anni e sto per partire per la prima e ultima volta per il SCE. Il mio paese di destinazione sarà la Moldova, ridente repubblica dell'est Europa chiusa (ed è proprio il caso di dirlo) tra la Romania e l'Ucraina, contesa culturalmente e politicamente tra la Romania e la Russia e per questi ed altri motivi afflitta da molti problemi. La mia conoscenza della Moldova non si spinge molto più in là di qui,non ne ho mai avuto esperienza diretta se non fosse che sono stato alcune volte in Romania e posso quindi immaginare che ci siano molte somiglianze (ma anche molte differenze).
Detto molto sommariamente dove sto andando vedo di spiegarti da dove arrivo. Vengo da Recco a 20km da Genova, patria della “focaccia con formaggio”, della Pro Recco pallanuoto, del sottoscritto e di una dei piani urbanistici peggio studiati della storia (dopo essere stata distrutta al 90% nella II Guerra Mondiale), in ogni caso fondamentalmente per me è la mia casa e un posto dove amo vivere.


Infine detto dove vado e da dove arrivo cercherò di spiegarti velocemente perché vado (cosa assolutamente non facile). Parto perché spero di poter cambiare qualcosa da qualche parte in qualche modo e trovo che questo sia un bel modo per provare ad iniziare questo percorso, poi parto perché ho voglia di conoscere il mondo direttamente e penso non ci sia modo migliore che immergersi in una cultura diversa dalla propria, poi parto per me, perché ritengo possa essere una bellissima esperienza per una mia crescita personale e che possa darmi tantissimo e poi parto per tanti altri motivi che però adesso non voglio/posso/riesco a spiegare. Citando De André direi “tu prova ad avere un mondo nel cuore ma non riesci ad esprimerlo con le parole”; ecco io vorrei in quest'anno sul blog riuscire ad esprimere almeno un pochino questo mio mondo e tutti i mondi che incontrerò nel mio viaggio per me, per te e per tutti quelli che avranno la voglia di leggerci.

A presto e grazie,

Marco

Blog Libano: Primo Contatto

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Cari lettori,
il primo post vuole essere una nota introduttiva sul modo in cui imposterò il mio blog durante l’anno previsto di residenza in Libano. 

Piuttosto che concentrare gli inteventi su di me, preferisco dare loro un taglio più oggettivo, improntato sugli avvenimenti e le vicende che accadranno nei prossimi mesi all’interno del paese e, più generale, nella regione. Saltuariamente non mancherò di rendicontare esperienze vissute in prima persona, ma sempre indirizzate a presentare un particolare fenomeno.
Non prometto dei post a scadenza giornaliera, ma farò del meglio per arricchire il blog regolarmente, mantenendo aggiornati i lettori su fatti e avvenimenti del Libano e del Medio Oriente. 
Roberto

Episodio 0

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'Non scrivete mai sotto dittatura e sotto dettatura' Oscar Luigi Scalfaro
 
Ergo, la tentazione di NON scrivere questo post 'spontaneo' è moooolta, ma tant'è... mi tocca...
Cose ancora da fare prima della partenza: vaccinivaligiasalutiachirestaregalidisposizioniallamammasullecosecheacasafacciosoloiotipopulirelamacchinadelcaffèritiropassaportoinQuesturaperchéNONèverochelopuoiritirareinComunesceglierelibridamettereinvaligiafinireformazioneCaritaslasciarelamiacameraincondizioniumane,tantosochediventeràunripostiglioilgiornodopolapartenzaoforseancheprimafinirelelezionidispagnolodi'Spagnoloin30giorni'chiarimentispiegazionisuperchépartoedovevadoecosavadoafarelàecosapensodifarequandotornounacenagiapponeseconleamichediunavitaunaperitivoconleexcollegheunavisitaallanonnachehapiantoquandohodettochepartivoperunannoliberareunpo'ilpcdallecoseinutiliperchéconVistaèlentogiàdisuospiegareaimieinipotichevadolontanoperunpo'enoncisaròperilorocompleanni,massimaoffesaarrecabiledaunaziaassicurarmicheanessunovengainmentedifarecosetiposposarsiinmiaassenza,soprattuttomiofratello,ealtrecinquecentomilamilionidicosecheovviamentenonfaròperchénonfaròintempoo,piùprobabile,midimenticherò.
 
E poi? E poi si parte... Con miliardi di cose in testa, immagini e impressioni e aspettative e certezze&convinzioni che verranno infrante e cose fissate in questo mese di formazione che mi sono detta 'ecco, questa me la devo ricordare'. E con tutto quello che IO sono ora e che smetterò di essere. Ma questo è un altro post...

SCErcando cosa dire...

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10 febbraio 2012


E' venerdì mattina, una bella giornata. Il programma della formazione sembra abbastanza leggero: fare comunicazione... mi sbagliavo, non ho ancora imparato che qui niente è come sembra!
Mi chiedono di presentarmi, di scrivere qualcosa su di me... e comincio ad agitarmi!
Non sono brava ad improvvisare. Ci sono persone che riescono a trovare subito la cosa giusta da dire, che hanno sempre qualcosa da dire, ci sono persone che riempiono un foglio bianco in fretta... io non sono tra queste!
Mi chiedono di presentarmi e comincio a pensare a come essere originale, a come essere divertente, a come essere profonda... intanto passa il tempo, e non ho ancora scritto niente! 
Eppure non è una richiesta difficile: “racconta qualcosa di te”, chi più di me sa raccontare qualcosa su di me? 
All'improvviso però mi rendo conto che nelle ultime due settimane i miei pensieri sono molto confusi, ho in mente tante cose da chiedere, da raccontare, da immaginare, e anche una semplice domanda può crearmi qualche problema...

Non è facile però è tutto qui

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SCE 2012...tanta voglia di partire..desideri..e sensazioni difficilmente esprimibili in parole!
Un anno nuovo in un posto lontano e ricco di incognite.

E apriti SCEsamo: questo blog e la possibilità di condividere quello che succede,
così prima di partire per questo lungo viaggio..quello che è chiaro è la colonna sonora!



E qui il testo della canzone che ora rispecchia il mio stato d'animo al meglio o quasi!
A presto!

Prima di partire per un lungo viaggio
Devi portare con te la voglia di non tornare più
Prima di non essere sincera
Pensa che ti tradisci solo tu

Prima di partire per un lungo viaggio
Porta con te la voglia di non tornare più
Prima di non essere d'accordo
Prova ad ascoltare un po' di più

Prima di non essere da sola
Prova a pensare se stai bene tu
Prima di pretendere qualcosa
Prova a pensare a quello che… dai tu

Non è facile però
È tutto qui
Non è facile però
È tutto qui

Prima di partire per un lungo viaggio
Porta con te la voglia di adattarti
Prima di pretendere l'orgasmo
Prova solo ad amarti

Prima di non essere sincera
Pensa che ti tradisci solo tu
Prima di pretendere qualcosa
Prova a pensare a quello che… dai tu

Non è facile però
È tutto qui
Non è facile però
È tutto qui

Non è facile però
È tutto qui

Prima di pretendere qualcosa
Prova a pensare a quello che… dai tu

beat

A Chiara piace

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A Chiara piace:

- lavare i piatti;
- camminare senza meta;
- la filosofia: ‘portami sulle tue spalle oggi; io ti porterò sulle mie domani’ (vd. foto sotto);
- dormire alla luce del sole.

A Chiara piace moltissimo:

- il gelato;
- sfogliare album di foto;
- prendere il treno;
- leggere lo stesso libro due volte.

A Chiara non piace:

- il caffè;
- il sabato;
- cucinare per sé;
- scrivere di sé in 45 minuti.

Ho 25 anni, sono una Messinese trapiantata prima a Milano e poi un po’ ovunque e da nessuna parte.
Parto per un anno di servizio civile a Kindu, RDC insieme alla bella Magda che ho iniziato a conoscere (sarà divertentissimo osservare la sua incredibile espressività da fumetto).
Pare che il viaggio per raggiungere questa città congolese- che ha lo spirito di un villaggio – sarà lunghissimo.  E sono pressoché certa che nella lista del mi piace moltissimo aggiungerò la voce ‘andare a Kindu, prendendo un aereo per Amsterdam, un altro aereo per Kigali, per poi raggiungere Goma sulle quattro ruote, passarci la notte e saltare su un ultimo mini aereo verso la mia futura casa’.

Primo post

2 commenti:


Il blog serve per voi, per gli altri, per il paese, c’è tanta gente che lo legge, SCEgliete un titolo, bene, e ora avete 40 minuti per scrivere il vostro primo post!
Me lo dovevo aSCEpettare, se la prima cosa chiesta al colloquio di gruppo per la SCElezione è stata: preSCEntatevi in modo sorprendente. Presentarmi in modo sorprendente davanti a 13 ragazzi sconosciuti? Niente di più difficile per me; se poi si tiene conto che in quei due giorni ero pure SCEnza voce.. Fra chi improvvisava SCEnette familiari divertenti, chi parlava in rima baSCiata e chi invertiva l’ordine delle parole SCEmbravamo proprio SCEmi: meno male che SCErgio era inflessibile: non più di due minuti per ognuno!

E così per ciaSCuna prova: sotto gli occhi vigili e attenti dei nostri SCrutatori avevamo un tempo definito per i nostri vari compiti: ballare a ritmo di musica (il primo simpatico buongiorno), rispondere alle domande più improbabili al primo malcapitato che ti trovavi davanti, raccontare storie, esperienze mutisensoriali e chi più ne ha più ne metta.
Alla fine i due giorni son finiti e si aSCpetta la chiamata: ti abbiamo SCElta per la Moldavia.

Raccontandomi del mondo

4 commenti:
Qualcuno mi ha detto che bisogna cominciare a scrivere in questo blog, che devo innanzitutto presentarmi… non mi è mai piaciuto presentarmi… raccontarmi non è nelle mie corde… parlare di me mi annoia a morte.
Ma amo raccontare….


Amo raccontare i libri che ho letto quando  li ho apprezzati al punto da non potere tenerli egoisticamente solo per me, amo raccontare i pasticci che combino, quelli sì, sono l’unica parte di me che non mi fa annoiare a morte, e poi amo raccontare dei cieli che ho visto, dei volti che ho incontrato, dei panorami che ho ammirato, delle musiche che ho ascoltato e delle parole che mi hanno colpito. 
E forse sì, facendo questo mi racconto attraverso il mondo, mi racconto attraversandolo.


Sono in ogni strada che ho calpestato, nel volto del bambino e nel sorriso della donna che ho incontrato, mi nascondo subdolamente dietro la vergogna di non sapere donare nulla, neanche una parola di conforto, al mendicante che tende la mano, sorrido con il sole e piango con la pioggia affidando ogni mio pensiero all’aria e al vento. La mia fede è semplice, è nel sole, nella   luna, nelle stelle che mi raccontano di una realtà infinitamente più grande e più importante di me. Percepisco l’amore che cura e risana le ferite del cosmo e cerco di esserne parte ma la paura talvolta me lo impedisce. Osservo un ruscello di montagna e lo invidio, vorrei anch’io essere cristallina e serena come le sue acque, vorrei anch’io scorrere inesorabilmente verso l’oceano della vita senza timori, serena nella consapevolezza che per ognuno di noi c’è una strada che conduce esattamente dov’è giusto andare. 
Sono in ciò che mi circonda, in me non vi è nulla che mi appartenga veramente neanche la stessa vita che mi anima.


E allora come fare? Come fare a parlare di me? 
L’ho già fatto… è vero, avete ragione, quasi non me ne sono accorta e magari vi ho anche annoiati a morte.
La verità è  che mi incontro nel mondo, mi rispecchio nei volti di chi mi circonda, la natura parla delle mie radici e l’universo mi ricorda come ridimensionare tutte le cose insegnandomi a non dare troppa importanza a me stessa, anche se non sempre è così semplice.
E che questo viaggio in Giordania sia un’altra occasione per incontrare altri pezzetti di me sparsi nel cosmo… un’occasione che mi permetta di raccontare la realtà che mi circonda con più profondità, con più consapevolezza, e, perché no, di raccontarmi attraverso i volti, i profumi, le sensazioni…
…  attraverso il mondo.



Bolivia mon amour

1 commento:
 
Más vale un minuto en la vida, que la vida en un minuto.
Proverbio Boliviano

Vale più un minuto nella vita, che la vita in un minuto.
È questo un invito a riempire di vissuto i minuti piuttosto che lasciar scorrere la vita nei minuti?

Nel prossimo post, direttamente da Cochabamba, tenterò di decifrare con i personaggi più estroversi della Plaza 14 Septiembre il contenuto rivoluzionario, carnevalesco e vitale di questo proverbio.
Sarete catapultati anche voi negli strampalati attraversamenti della piazza più frequentata della città, dove si sta spargendo la voce che un curiosone venuto da lontano immobilizza la gente chiedendo loro di uno strano proverbio.

Non mancate, vedrete faville, teatranti e trampolieri del nuovo millennio Boliviano.

E così anche voi gridetere, in un minuto della vita, Bolivia mon amour.


non fa rima non ha senso :)

2 commenti:
non so cosa ne uscirà: oggi la storia è questa qua.
nella piccola lodi ho le radici, i primi anni e i miei amici:
ambiente stimolante, ma poi cresco(quanto non è importante)
e con me la voglia di varcare la nota soglia,

di mettere il naso fuori e di sentire nuovi odori.
quindi per l'università ho vissuto in due città,
e ora la citazione non chiede rima non chiede recensione:
più vedo meno so,
e continuo a chiedermi chi sono
e, oltre a me, chi è l'uomo..
nel mio cercare prediligo
con gli altri un confronto attivo.
forse essendo io un po' matta
sono stata poco un poco astratta,

ma dal congo il desiderio è di raccontarvi più sul serio.