venerdì 22 luglio 2011

Episodio due


  1. Decidiamo, senza rendercene conto veramente, di uscire per una mattutina scampagnata utilizzando allo scopo le proposte, e pronte ad accoglierci, vie di Malchika. Nel mezzo del cammin di nostra mattina una vecchina alza la mano e la agita descrivendo una traiettoria perfettamente sovrapponibile con quella del moto armonico. Sorpresi dall`imprevista ed imprevedibile situazione ci apprestiamo a rispondere al di cui sopra saluto, imitando lo strano moto ondeggiante dall`anziana mano. A scena conclusa ci chiediamo: ma in Bulgaria il gesto convenzionale del saluto ha il significato universale di saluto oppure si prepone al dissotterramento dell`ascia di guerra[punto di domanda] Nel caso abbiamo litigato col nostro primo bulgaro.
  2. Nella tre quarti del cammin di nostra mattina, per via incontriam un albero di dubbi frutti munito: sui rami delle prugne e per terra la plastica dell`ovetto kinder aperta. Ci domandiam: cosa vorra` dire[punto di domanda] Voci di corridoio vociferano di aver visto un prugno pieno di susine: la voce pero` attende ancora conferma.
  3. Giorgio dice: posso arrampicarmi sulla centralina elettrica[punto di domanda] Giuseppe risponde: io non lo farei, perche` mi sa che non c`e` la messa a terra.
  4. Sul finir di nostro cammino scopriamo che la bulgara decorazione funebre consta in un reggiseno nero di dimensioni bibliche opportunamente fissato alla porta d`ingresso della casa. La domanda, che ovviamente non e` chiara a noi stessi per primi, sorge spontanea..
  5. Un allegro Giuseppe, canticchiando “e` tempo di giocare”, si appropria di un intero rotolo di carta igienica e si allontana misteriosamente in direzione del bagno.
  6. Scopriamo nel frattempo un`ulteriore usanza bulgara: molti uomini si aggirano intorno a noi muniti di falce. Una seconda domanda, questa volta a noi piu` evidente, ci sorge spontanea.
  7. Pietro, con apparente valido motivo, cerca di colpire i bulbi oculari di Giuseppe con una matita. Giuseppe, serafico, risponde: tanto (nel caso mi prendessi) ne ho altri due in valigia.
  8. Giuseppe, dopo un`ora e 35 minuti di spiegazione del programma del cantiere in bulgaro, commenta in preda ad una visione mistica: secondo me questa e` piu` logorroica di me. (strani mormorii e mugugnii di approvazione)

Tamarri locali

Solo durante la nostra giornata odierna ci rendiamo conto dell`immensa figuraccia fatta da Giuseppe in quei di Sofia presso la cattedrale dell`esarcato. Volendo far notare ai compagni cantieristi la presenza di una rimessa per auto non parallelepipediforme ma bensi` “curva”, informava dell`arcana architettura tutti gli altri, bulgari compresi, dicendo: questo box e` in curva. Come si diceva, solo oggi ci hanno informato che la traduzione in italiano della parola bulgara “curva” e` “prostituta”. Alla comunicazione, considerando che tutti i bulgari presenti (tra l`altro tutti preti) avevano sentito la sorpresa esclamazione di Giuseppe, lo stesso dice: ho creato scompiglio nell`esarcato bulgaro.

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