martedì 8 aprile 2014

Haiti: un porto di pace


Dopo due anni di coinvolgimento lavorativo ed emotivo in Congo, io ed Enrico siamo approdati da oramai un mese in questo Porto di Pace nel dipartimento del Nord-Ovest di Haiti.

Treccine, setacci in paglia per il riso, tratti del viso così familiari da riportarci per un istante nel continente nero.

Ma no. 
Questa non è Africa

C’è qualcosa di misteriosissimo ed inspiegato nelle polifonie tristissime dei canti di gruppo, nelle feste notturne di giovani con abiti in perfetto stile ‘Miami’ che agitano i machete in pieno centro cittadino ad un ritmo tribale; in una lingua la cui essenzialità sbeffeggia le nostre architetture sintattiche e mentali.

Ed eccoci qui, alle prese con un lavoro profondamente legato ad un territorio di cui conosciamo ancora troppo poco.

A raccontarci tutto, saranno azioni, atteggiamenti ed abitudini degli abitanti di questa minuscola porzione di "nuovo mondo" adagiato su un riassunto di tradizioni ancestrali.

Speriamo di avere orecchie grandi e antenne dritte per riuscire ad ascoltare.

Chiara ed Enrico

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