mercoledì 29 febbraio 2012

Il paese dell'anguria in salamoia!

6 commenti:
Di solito si dice "vedi Napoli e poi muori", io direi "mangia l'anguria in salamoia e poi muori", e non solo per il gusto ma perché dopo questa davvero non so cos'altro potrebbe stupirmi.

In realtà qui di cose di cui stupirmi ce ne sono tantissime e questi nostri primi giorni sono stati pieni di scoperte più o meno grandi. Vivere sulla propria pelle il fatto che molte persone moldave che vivono nella capitale non parlano la lingua ufficiale del paese, scoprire che il principale mezzo di trasporto sono dei furgoncini (dove io praticamente non riesco a stare in piedi) dove per pagare il biglietto i soldi e il resto passano di mano in mano per tutto il microbus, imparare a non giudicare le case dall'apparenza esterna, conoscere la bellissima ospitalità moldava a base di vino e [inserire il nome di un piatto] alla verza, etc.

Insomma, visto che uno dei miei desideri per quest'anno era conoscere conoscere cose nuove so che non rimarrò deluso. Il servizio civile è iniziato alla grande come sensazioni, qui per noi le possibilità si sprecano, adesso non ci resta che buttarci anima e corpo in quest'esperienza e vedere cosa possiamo trarne.

Fatemi un in bocca al lupo e vi prometto altri racconti (magari più dettagliati) dalla stupenda Moldova!

P.S. Alla facciazza di voi altri SCE che siete andati al caldo noi inizieremo la primavera il 1° Marzo, come da tradizione Moldava.


Da Haiti, tutto da rifare o quasi...

2 commenti:
25/02/2012

Tutto da rifare: dopo cinque mesi per insediare il governo, Haiti si trova ancora una volta senza guida. E’ notizia che ieri (venerdì 24 febbraio) Garry Conille primo ministro eletto non con poche difficoltà ha rassegnato le sue dimissioni. Questo significa che a solo quattro mesi dall’insediamento, il governo che dovrebbe guidare la ricostruzione si trova nell’impossibilità di agire. Alla base delle dimissioni ci sarebbero incomprensioni con il presidente Michel Martelly, proprio su come impiegare i fondi della comunità internazionale per ridare slancio al paese. Non di meno le minacce che le numerose inchieste sulla doppia nazionalità del presidente e di altri non ben chiari ministri del suo esecutivo stiano arrivando a conclusioni non felici per l’esecutivo hanno inciso sulla decisione del ormai ex primo ministro. Secondo le leggi haitiane non è possibile ricoprire cariche presidenziali e governative se non si è esclusivamente cittadini haitiani. Il tema della doppia nazionalità del presidente è un cappio che è stato messo attorno al collo dell’esecutivo pochi giorni dopo il suo insediamento: gli accusatori dichiarano che il presidente ha un improbabile passaporto italiano e altri un plausibile passaporto statunitense. In molti vedono dietro questi giochi di palazzo la lunga mano dell’ex dittatore Aristide, tornato in patria proprio nei giorni della proclamazione del presidente Martelly e che da quel momento sta cercando di destabilizzare l’assetto politico e ricreare consenso attorno alla sua figura. Il presidente è debole e non particolarmente esperto di giochi di potere, sulle sue reali capacità ci sono parecchi dubbi, ma in questo momento non ci vuole un'altra crisi. Di fronte alla tragedia che ancora oggi Haiti rappresenta non si può ascoltare solo la propria pancia e voler portare a casa ed a tutti i costi il proprio torna conto, la succosa torta degli aiuti fa gola a tante, troppe persone, destabilizzare un paese che da due anni aspetta risposte e che ha ricevuto una grande occasione dalla generosità internazionale significa condannare il paese intero a perdere anche quel minimo di speranza che si è riaccesa dopo il terremoto e che si è conservata fino ad oggi, significa ignorare la   sofferenza di milioni di persone, significa infiggere altra sofferenza alla collettività per un relativo guadagno personale. Spiace dirlo: ma da un altro punto di vista significa semplicemente, fare i conti con la mentalità più diffusa ad Haiti.

lunedì 20 febbraio 2012

Villapizzone è...

1 commento:


Siamo sul pezzo
Gabriel Garcia Marquez
Gas Gas
Salamella
Oooonda su oooonda
Mani abrasate
Tanti tanti tanti tanti cartelloni
Derdiani e ingegneri (grrrrrrrrr)
Il camino!
Twist & Shout (ovvero John&Paul al lavaggio piatti)
Il porco e il trattore
Il volume della sveglia e la legge antiterrorismo
Greco-Pirelli
Esselunga
Shrek/Rex = Shrex
Domenico e le cartoline del compleanno
Tante tante tante tante seghe mentali
Parlare usando solo le vocali
Mesciot!

Ma soprattutto...



e il Servizio Civile invece sarà...tutto da scoprire in questo blog!

venerdì 10 febbraio 2012

In partenza

3 commenti:


Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

                                                                                 Konstantinos Kavafis

“Itaca”, una poesia che è metafora del viaggio, una poesia che incarna il mio sentirmi curioso e alla scoperta, all'inizio di questa esperienza di servizio in Giordania.

Prepartenza

1 commento:
Nessuno , nessuno sa
Quando ho fame quando parto
Quando cammino e quando mi perdo,
nessuno sa che per me andare è ritornare, e ritornare è indietreggiare
che la mia debolezza è una maschera e la mia forza è una maschera
e quel che seguirà è una tempesta.

                                                Joumana Haddad


E ora dove andiamo? Beirut, ovviamente.
In attesa di tornare alla non-città, cerco di immaginarne i nuovi tratti. Sicura di sbagliarmi.
Impaziente di incontrare - e magari narrare - qualche frammento di spiazzante umanità.
Nadia.. a breve ancora ism 3arabi.

Un post dove andare

5 commenti:
Desiderio di conoscere, di sbirciare al di là del mio piccolo orto, voglia di mettersi in gioco, di incontrare, di sperimentarsi, bisogno di trovare un senso, di condividere, di crescere ancora...

Ho iniziato il mio Servizio Civile da 10 giorni, conosco – almeno un po'! - le motivazioni che mi hanno portato qui ora, sò che queste motivazioni mi porteranno a Manuagua, in Nicaragua... ma in realtà non sò davvero dove mi porteranno!

E' curioso osservare le reazioni delle persone quando racconto di questa scelta e ancor più curioso osservare me stessa, nel raccontarmi ogni volta con sfumature diverse, con motivazioni nuove... ieri, finita la giornata di formazione, sono tornata a casa con questo pensiero: chissà come si potranno coniugare tutti questi bei discorsi sulla cooperazione internazionale, sull'educazione alla mondialità con la mia formazione? ...Una psicologia della mondialità? Una cooperazione olistica??

Non lo sò... intanto vado, ho un posto dove andare, ho persone da incontrare, avrò crisi da affrontare (come ci dicono qua!), avrò un mondo da scoprire, fuori e dentro me! Intanto vado per riscattare e alimentare quella consapevolezza di cittadina del mondo che non ho mai tanto coltivato, vado perchè fino ad ora almeno una cosa l'ho compresa: che siamo interconnessi, che tutti, in fondo, siamo uno, che non posso vivere tutta la vita rinchiusa nel mio bozzolo felice perchè così davvero felice non lo sarò mai! Vado perchè, come dicono certi movimenti  alternativi/"fricchettoni" che ultimamente mi stanno simpatici, l'umanità è una e uno sarà il cammino da fare tutti insieme per uscire da questa crisi (parola chiave degli ultimi anni!) economica, ecologica, umana, mondiale!

Bene, con questo "velo" di utopia e pronta a scontrarmi con la realtà tra una quindicina di giorni prenderò un aereo... vi racconterò e forse là troverò anche il motivo che mi ci ha portato!
Lo scopriremo solo vivendo!

Que nos vaya bien

1 commento:

Milano. 10 febbraio 2012. 
Eccoci quasi arrivati al traguardo…chi lo avrebbe mai detto?! 
La BOLIVIA così lontana, così vicina.
Un oceano di mezzo e una nuova storia da vivere e condividere.
Strano come a volte basti solo un po’ di coraggio per afferrare i propri sogni.
Sono Federica e andrò a Cochabamba per un anno di servizio civile all'estero con Caritas Ambrosiana. 
Tante idee, molto confuse.
In questo momento entusiasticamente felice e pronta a tutto.
Que nos vaya bien

Le radici ci aprono al mondo

2 commenti:



“Nell’animo umano si sono sempre scontrate due tendenze. Una che ci spinge a cambiare, a esplorare, a vivere solo il presente. L’altra che ci porta a radicarci in un posto a costruire una famiglia, una casa, un’istituzione. Nel corso della storia queste due tendenze si sono alternate o si sono combinate in modo diverso. Nei periodi di grande espansione della civiltà gli uomini hanno cambiato, viaggiato, esplorato ma sempre conservando il rapporto con nucleo stabile. Ulisse aveva costruito la sua casa attorno al letto nuziale scavato in un ulivo centenario, radicato nella terra. Era il centro incrollabile, il punto di riferimento assoluto a cui penserà nelle sue peregrinazioni. Se lo avesse perso non avrebbe solo perso la strada, avrebbe smarrito la sua anima, non avrebbe più saputo cosa volesse, nemmeno chi fosse. Il navigante greco poteva viaggiare in contrade misteriose, restare lontano per anni perché aveva nella sua città il riferimento sacro e sicuro. Poteva partire perchè sapeva dove tornare.” F.A.




Ed ora eccomi qui in partenza per il Kenya! 
Sono Mariarosa, ma in realtà nessuno mi chiama così. Sono Betty, Amora, Gingy, Bettiga, Pivot, Bets, Mary, Meri, Rosy, Rosa, Love. Queste sono un po’ “le mie radici”, quello che porto "di me e con me"  in terra africana..in una terra nuova con colori, profumi, volti e tradizioni da conoscere e condividere.
A presto

Il mio viaggio inizia qui

1 commento:

Anche io posso....

Posso partecipare al bando per il sevizio civile internazionale anche io...anche se ho 28 anni compiuti....credevo di no...

Cammino devo andare a fare i tre giorni di selezione...
Come al solito non trovo la via...tipo pesciolino rosso che gira in tondo...emi....dai che ce la puoi fare....
Cammino guardando i miei piedi...tutto intorno a me sembra procedere come al solito...le persone camminano spedite senza accennare sorrisi...ma ti sembra il caso di pensare a ciò che fanno gli altri  proprio ora che ti sei persa??...emi cerca la via...non arrivare in ritardo...ti giocheresti questa occasione...

...a volte mi capita di perdermi nei pensieri osservando gli altri...lo faccio sempre...soprattutto sul treno...guardo la persona, i suoi gesti...

EMILIA....puntino verde...

....Cerchio
Mi siedo...sono già sudata...non voglio pensare in che condizioni sarò a fine giornata...ma meglio non pensarci...
Dove sono rimasta? A si...Mi siedo...alla mia destra una ragazza siciliana, Chiara...il suo nome...in realtà è più scura che chiara...colori del sud, occhi grandi, bella...sorriso stampato... sul suo  volto...messaggio chiaro...sono qui perché ci credo...voglio andare in Congo...

...e anche io ci credo...

Di fronte a me, dall'altra parte della sala una ragazza mi guarda...mi sorride...buffa smorfia...espressione di chi si aspetta qualcosa...forse un sorriso? eccomi pronta a rispondere sconosciuta...si sconosciuta... ma già mi piaci...

Ragazzi balliamo, sgranchiamoci le gambe...parliamoci...a me piace leggere fumetti o storie animate prima di andare a letto...parte un pezzo dei Doors...adoro questo pezzo...la giornata non poteva cominciare in miglior modo...

Ogni tanto incontro lo sguardo di Davide il responsabile dell'America latina...mi interrogo su ciò che sta pensando...cosa cerca in noi...ma poi mi perdo nelle danze...

Cerchio...Bolivia e Nicaragua...
Di fronte a me la sconosciuta...piacere Bea...Nicaragua....lo sapevo....coincidenze che poi coincidenze non sono....anche io voglio andare in Nicaragua...
Cristina si sta presentando...sta mangiando un mandarino...le tremano le mani...mi porge uno spicchio...io lo prendo...




il mio viaggio inizia qui


















Pronto?
Si sono Sergio....
Sergio chi?
Sergio della Caritas....
A!Carissimo....devo sedermi?
Si forse é meglio....
dimmi...
...mi raccomando sotto con lo spagnolo....parti in Nicaragua.......

Caro blog, mi presento...

1 commento:
Caro blog,
è la prima volta che ci vediamo e mi sembra doverosa una mia presentazione. Sono Marco Povèro e mi raccomando subito di non sbagliare l'accento. Ho 22 anni e sto per partire per la prima e ultima volta per il SCE. Il mio paese di destinazione sarà la Moldova, ridente repubblica dell'est Europa chiusa (ed è proprio il caso di dirlo) tra la Romania e l'Ucraina, contesa culturalmente e politicamente tra la Romania e la Russia e per questi ed altri motivi afflitta da molti problemi. La mia conoscenza della Moldova non si spinge molto più in là di qui,non ne ho mai avuto esperienza diretta se non fosse che sono stato alcune volte in Romania e posso quindi immaginare che ci siano molte somiglianze (ma anche molte differenze).
Detto molto sommariamente dove sto andando vedo di spiegarti da dove arrivo. Vengo da Recco a 20km da Genova, patria della “focaccia con formaggio”, della Pro Recco pallanuoto, del sottoscritto e di una dei piani urbanistici peggio studiati della storia (dopo essere stata distrutta al 90% nella II Guerra Mondiale), in ogni caso fondamentalmente per me è la mia casa e un posto dove amo vivere.


Infine detto dove vado e da dove arrivo cercherò di spiegarti velocemente perché vado (cosa assolutamente non facile). Parto perché spero di poter cambiare qualcosa da qualche parte in qualche modo e trovo che questo sia un bel modo per provare ad iniziare questo percorso, poi parto perché ho voglia di conoscere il mondo direttamente e penso non ci sia modo migliore che immergersi in una cultura diversa dalla propria, poi parto per me, perché ritengo possa essere una bellissima esperienza per una mia crescita personale e che possa darmi tantissimo e poi parto per tanti altri motivi che però adesso non voglio/posso/riesco a spiegare. Citando De André direi “tu prova ad avere un mondo nel cuore ma non riesci ad esprimerlo con le parole”; ecco io vorrei in quest'anno sul blog riuscire ad esprimere almeno un pochino questo mio mondo e tutti i mondi che incontrerò nel mio viaggio per me, per te e per tutti quelli che avranno la voglia di leggerci.

A presto e grazie,

Marco