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sabato 20 giugno 2015

Chicas vamos a Bolivia!!

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Chicas vamos a Bolivia!!

OK, - 45 giorni alla partenza: il 5 agosto si avvicina e oggi ci incontriamo per la prima volta quasi tutte.

Finalmente ci siamo fatte un’ idea: dopo due ore di pippone della nostra mitica, superfiga e  simpaticissima Scoordinatrice siamo diventate cantieriste DOC.

 siamo pronte a:

·         allevare lama sputanti e scimmie nevrotiche

·         bere Coca data da Piera spacciandolo per thè

·         conoscere Juan Carlos, Hermana Bruna e gli amici della Ciudad de los Ninos

·         mangiare il piatto tipico di Natale,Pasqua e matrimoni: pollo, patate e riso un giorno sì…e l’altro pure!!

·         fare selfie con un bastone artigianale dicendo “Elena dove seiiiiii!!”

·         rimanere incastrate nel traffico di San Paolo mentre Piera piange all’internet point

·         farci curare dalla nostra sciamana

·         sopportare Manu che con gli occhi a cuoricino ci parlerà di Carlo-vate col panciotto e gli occhialetti

quindi siamo pronte ad accogliere tutto quello che questo viaggio ci offrirà, sorrisi, incontri, testimonianze, emozioni e opportunità.

Bolivia preparati..STIAMO ARRIVANDO!!

Piera “La Paz”, Lara la maga, Elena la maturata, Chiara la paccara, Manu l’innamorata puntigliosa, Laura la ruttona, Ilaria l’organizzata.

KENYA 2015: L’incanto sarà godersi un po’ la strada

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Safari “njemi”, non siamo MIca SCEmi

Pole Pole, calmi come sale il sole

Haraka Haraka, la passione non si placa

Kenya sarà andare, partire conoscere incontrare

Trovare una realtà, scoprirla con curiosità

Non abbiamo paura della sfida, hakuna shida!


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HAITI: Hai Ancora Impeto (per) Tornare Insieme?


Un anno è già passato

ma non ho dimenticato

l’esperienza che ho vissuto

e di certo son cresciuto

senza i cantieri non posso stare

e ho deciso di tornare!!


Al momento per noi (Chiara, Matteo, Lety e Stefy… Piacere!) la parola Haiti non indica solo un paese ma la voglia di rimettersi in gioco dopo diverse esperienze nei “cantieri” ai quattro angoli della terra.

Come ogni anno arriva la primavera e per tutti gli italiani la domanda è una: “dove passo le ferie?”

Peccato che noi non siamo come tutti gli italiani ma siamo CANTIERISTI! e la nostra domanda è differente: “Faccio o non faccio il cantiere?”.

Immaginarsi in un villaggio turistico o in una classica isla, per il cantierista è una sofferenza e allora la domanda faccio o non faccio si trasforma in: “dove faccio il cantiere?”

Dopo vari colloqui ai quali viene data libero spazio per decidere la meta (ogni rifermento a fatti o personaggi è puramente casuale) la scelta per tutti è ricaduta su un’isola tropicale chiamata HAITI!


Italiano medio, vacanza fai da te? No Caritas? AIAIAIAIAIA


Pronti partenza via… nuova esperienza, nuove persone, nuova formazione!!

Ed eccoci qua, chi fisicamente e chi con il pensiero, tutti con una meta diversa ma lo stesso obbiettivo portare la nostra testimonianza in ogni dove, quindi: DIVIDERE PER MOLTIPLICARE.

D’altronde si sa per raggiungere una META bisogna avere un SOGNO…

Al prossimo post Chiara, Lety, Matteo e Stefy

mercoledì 10 settembre 2014

Georgia: uniti per far breccia nei cuori dei più piccoli

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Mi chiamo Maria Chiara Noto e vorrei raccontare com'è stato per me collaborare con Caritas nel Cantiere della Solidarietà a Tbilisi.

 La motivazione che mi ha spinto a partire per la Georgia è una soltanto: i bambini.
Non so per quale ragione, ma la loro natura mi affascina: affettuosi o scontrosi, timidi o audaci sono le creature più pure al Mondo, e perciò vanno amati e rispettati.
Credo che capire un bambino e conquistare la sua fiducia sia la soddisfazione più grande a cui si possa aspirare; così sono partita per Tbilisi con un obiettivo nella mente: donarmi a pieno e far breccia nei loro cuori.

Io e i miei compagni non sapevamo bene cosa ci aspettasse, ma al nostro arrivo ci ha rassicurati un’accoglienza calorosa. Eravamo circondati da volontari polacchi e georgiani pronti a collaborare per rendere il Cantiere indimenticabile.

E così è cominciata la frenetica attesa dei bambini..
..mentre aspettavamo il loro arrivo nel Centro Caritas di Tbilisi ci sono sorte mille domande: come saranno? Come si comporteranno? E noi saremo all'altezza?

L’ansia cresceva, ma la voglia di dare il massimo mi faceva sentire piena di grinta. E poi non ero sola: accanto a me c’erano otto compagni fantastici pronti a sostenermi e sostenersi a vicenda; questo mi dava coraggio e faceva scomparire ogni dubbio.


All'arrivo dei bambini, le volontarie locali ci hanno aiutato ad accoglierli con qualche gioco di conoscenza.
E così mi sono ritrovata seduta in un cerchio di fronte tanti volti nuovi, tanti sorrisi e tanta voglia di giocare insieme. Stava iniziando la nostra avventura, ed eravamo davvero emozionati e pieni di speranze.

E certamente non siamo rimasti delusi: giorno dopo giorno, a piccoli passi, la confidenza cresceva e ben presto ci siamo trovati circondati da bambini affettuosi, pieni di gioia e pronti a mettere da parte ogni forma di diffidenza.. 
..cosa dire di più? Obiettivo raggiunto!




Un grazie speciale ai miei compagni di avventura: Don Marco, Don Samuele, Elena, Paolo, Filippo, Federica, Sara e Giulia; con il vostro sostegno quotidiano sono riuscita a cogliere ogni sfumatura di questa esperienza.

Ringrazio anche le volontarie locali, Padre Jerzy, Irene Spagnul e Mons. Giuseppe Pasotto; ci hanno accolti con gioia e accompagnati lungo questo viaggio. La vostra presenza è stato fondamentale.

Infine un grande grazie a Sergio Malacrida, ai suoi preziosi consigli prima durante e dopo questa fantastica avventura!

So di aver lasciato un pezzo del mio cuore in Georgia, in mezzo a quei bambini poveri e con tanti bisogni ma ricchi d’amore nell'anima.

Ero a 3600 km da Milano, ma mi sentivo a casa.




Maria Chiara Noto