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lunedì 7 aprile 2014

Bolivia: Micro, trufi e ogni qual genere di mezzo per deambulare

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Questo post nasce per non fare sentire i nostri colleghi del libano (la signorina Anna Pulici e il signor Stefano Fogliata) soli nelle loro avventure stradali.

Io pensavo di andarmene dall’Italia e di non dovermi più preoccupare del dovere prendere la metro, pensavo che qui non fossero necessari i mezzi pubblici e che nel caso, prenderli sarebbe stata una passeggiata. Ah quale ingenuo fui, non potevo immaginare che prendere dei mezzi di trasporto con nomignoli dolci e buffi potesse rivelarsi una vera e propria battaglia. Qui nomi come: Micro, trufi, taxi trufi, taxi e moto taxi al solo nominarli fanno soffrire di claustrofobia chi non ne ha mai sofferto, invocano i peggiori incubi di qualsiasi pendolare e fanno desiderare che non sia mai stato inventato il motore a scoppio...
Micro
  •   il Micro è una specie di pullmino da una ventina di posti, generalmente motore americano e un quantitativo di anni che al solo vederli farebbero morire d’infarto qualsiasi ispettore della motorizzazione. Si pensa sia diffuso in tutta l’America latina, con avvistamenti anche nell’America centrale (magari i nicaraguensi possono confermare). In questi musei deambulanti della storia del motore, gli autisti sfoggiano tutti i migliori ornamenti del sud America, tra i quali un abbondante campionario di foto di donnine MOLTO POCO “vestite”. Studi recenti, effettuati nelle ore di punta, affermano che in realtà un micro ha la stessa capienza di un treno merci, o se vogliamo, in proporzione, di una scatola di sardine.

Trufi

  • Il Trufi è un furgoncino, stile Volkswagen, che nella testa degli ingenieri che lo hanno progettato doveva avere una capienza massima di 9 posti. Qui i fisici Boliviani, hanno scoperto che non è vero, e che un pullmino della Volkswagen in verità può contenere lo stesso quantitativo di persone di una nave da crociera. Il trufi non gode delle pittoresche decorazioni del micro.
Taxi-trufi
  • Il taxi trufi è una macchina, una cinque porte omologata per portare cinque persone. Anche in questo caso i matematici Boliviani hanno dimostrato che tramite un’accurata equazione e grazie ad un esperto di tetris, una comune berlina può portare lo stesso quantitativo di persone di un volo transoceanico. Il taxi trufi, viene venduto come una comune macchina da città, in realtà nasconde un’anima da corsa.

Taxi in corsa per portare il cliente a destinazione il più in fretta possibile.
Foto dell'abitacolo di un taxi durante un salto nell'iperspazio.
  • Il taxi invece non è ancora riuscito ad abbattere le barriere dello spazio (quelle del tempo si). Normalmente porta un solo gruppo di clienti alla volta e lo fa in tempi rapidissimi. Non so quanti di voi abbiano visto Star Wars e quindi abbia in mente la scena in cui il Millenium Falcon fa il salto nell’iperspazio, o nella scena finale in cui Luke Skywalker si infila nel tunnel della Morte Nera per sparare al nucleo e distruggerla…ecco prendere un taxi è un misto tra entrambe le esperienze. Come il taxi trufi, il taxi ha una natura sportiva, ma il rivenditore la spaccia per una normale auto da città. Il tassista, invece, che gode di una particolare empatia con i veicoli, capisce il bisogno della vettura e fa di tutto per riportarla alla sua originaria natura.
  • Il moto taxi non l’ho ancora preso, so che si tratta di una moto che fa da taxi. Lascio a voi immaginare il viaggio…
Quello cha hanno in comune tutti questi mezzi di trasporto è: l’incertezza del percorso che compiranno, il prezzo che varia in base all’autista e l’incertezza di arrivare. Inoltre in giro per le strade si possono osservare dei pali blu che vorrebbero essere delle fermate dei mezzi pubblici, il problema è che l’alcaldia non lo ha spiegato ai cochabambini. Quindi il buon cittadino, che ci tiene alla sua salute e ha paura di logorare i piedi e le gambe, sale dove gli fa più comodo e al grido di “a la esquina voy a bajar por favor” scendono in qualsiasi punto della calle.
Insomma, come scrisse il buon Stefano: paese che vai, taxi che trovi.
Micro lleno
 

Trufi dopo l'intervento del famoso esperto di Tetris
Tipico pedale di un micro con donnina incisa sopra

Interno e decorazioni di un Micro
 

lunedì 3 marzo 2014

Paese che vai.. Taxi che trovi!

1 commento:

Chiunque sia stato tra Nord Africa e Medio Oriente, una volta a casa avrà raccontato agli amici la follia del traffico nelle varie città, piuttosto che lo stile di guida alquanto "bizzarro" dei vari tassisti di turno.
Ecco, dimenticate tutto: Beirut non è una città trafficata:  è il traffico fatto a città!

Nelle ore di punta ( qui h24) ci siamo abituati ad attraversare la città a passo d'uomo,  tra macchine in contromano, motorini con il manubrio dentro il nostro finestrino e clacson manco avessimo vinto la Coppa del Mondo.

Potevamo forse spendere tutto questo tempo a disposizione con le mani in mano?
Ecco a voi i primi incontri ravvicinati con i tassisti del terzo tipo:

1- "Il SAVIO", l'autista all'italiana: sicuro di sè, a bordo del suo potente Mercedes,, dopo aver fregato la corsa ad un suo collega con nonchalance, ci racconta del legame con il nostro Paese. Dopo una lunga carriera accademica dai Salesiani, il buon Savio decise di fare famiglia, dando alla luce, con l'aiuto della povera moglie, tre pargoli dei nomi alquanto bizzarri per ribadire la sua passione "tricolore":
- Il primogenito: SAVIO BOY
- la secondogenita: MARISSA
- infine la terzogenita, l'unica con un nome pseudo-normale: MARIA BEGONIA, nata direttamente in serra.

2- Il REDUCE: a bordo della sua fiammante Nissan, al primo incrocio ci guarda curiosi mostrandoci una gamba destra… di plastica; "Regalo" di guerra. Dopo un iniziale sbigottimento, pensare di essere nelle mani ( e nei piedi ) di un tassista che guida solo con una gamba nel traffico di Beirut non è proprio sinonimo di sicurezza.

3- Il genio: L'UOMO PORTIERA.  Un rumore sordo e strisciante ci scuote mentre attraversiamo a piedi uno degli incroci principali di Beirut. Vediamo una signora distinta scendere dal taxi collettivo e dopo qualche secondo…la stessa portiera a  del taxi decide di …scendere dall'auto!
Non è uno scherzo: guardate qui sotto l'autista che, tra l'ilarità generale, si fionda in mezzo alla strada a raccogliere la portiera sfuggente!


Alle prossime portiere,
Alberto-Anna-Stefano