mercoledì 18 gennaio 2012

http://sce2012lafinediunmondo.blogspot.com/

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lafinediunmondo

ed anche il blog degli scervellati, come prima quello dei micascemi e il predecessore degli sce2009, se ne va in vacanza. non è la fine del mondo, è solo la fine di un blog. e di un anno di servizio, of course.


i nuovi serviziocivilisti non sono ancora partiti (...) ma intanto, se interessa, passate qua.

comunque sia, buona strada e quelle cose lì a tutti.http://sce2012lafinediunmondo.blogspot.com/

Phuket

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Giochi per turisti



Giochi per birmani

lunedì 16 gennaio 2012

Per quelli che ascepettano il 2555 (e per Mauro) (non Repetto)

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Da piccolo mamma tivù insegna che per andare nel futuro ti serve del plutonio ed un amico che passa del tempo in bagno. Poi in ti trovi in Thailandia, a Ranong, ed è il 2555. Senza aver mai posseduto del plutonio.

Ho pensato di scrivervi 10 cose che accadono nel 2555 così vi preparate che, non ci si crede, ma il tempo vola. Sembra ieri che attendevo trepidante il derby ed oggi non ricordo neanche più chi lo giocava.

1. Nel 2555 i titoli dei blog sono tutti esauriti (anche le sigle + improbabili, che so… sce2012 potrebbe essere per esempio “Senior Capstone Experience - 2012” o_O) e tu devi incollarne alcuni insieme se vuoi aprirne uno

2. Nel 2555 Ranong è abitata per metà da immigrati birmani, un po’ legalizzati un po’ no, e la metà della metà è abitata da thailandesi di origini cinesi. Che sarebbe come dire (per numeri) che Buccinasco è abitata per metà da svizzeri e la metà dell’altra metà son cinesi

3. Nel 2555 si vive al caldo e ci si veste leggeri e si disserta su come si faccia ad abitare in Paesi con meno di 20°, per poi entrare in macchine ed in abitazioni con l’aria condizionata che congela ogni (mio) processo digestivo in atto

4. Nel 2555 le barriere coralline saranno artificiali e fatte di plastica… no, saranno seminate nel mare… no, aspetta, saranno di cemento ed immerse a largo della costa se il governo dà l’autorizzazione. Ma tanto non lo fa, però nel 2555 sarà molto importante intendersi con l’inglese


5. Nel 2555 si diventerà spettatori professionisti: son stato davanti ad una zuppa e l’ho fotografata ma non l’ho bevuta, siamo stati in un casinò ed abbiamo osservato ma non abbiamo giocato, siamo stati in un karaoke ma ci siamo guardati intorno e non abbiamo suonato la chitarra

6. Nel 2555 non si trovano più gli oggetti che ci appartengono. Eppure erano qua

7. Nel 2555 ci si trova dei quadri viventi davanti. Oggi, in uno slum abitato da birmani, abbiamo visto una Madonna con bambino. Venerdì, nei pressi di Takuapa, ho visto “L’impero delle luci” di Magritte dall’auto. Non lo ritenevo possibile


8. Nel 2555 se farai troppe domande sulla giustizia, prima o poi qualcuno ti dirà: “Please, don’ ask me anymore <<Legal or illegal?>>”

9. Nel 2555 le zanzare dai denti a sciabola torneranno sulla Terra. E gli uomini rimpiangeranno i tirannosauri

10. Il 10° punto l'avevo scritto sul foglietto che era qua. Sergio, ce l'hai tu?

domenica 15 gennaio 2012

Thailandia, Asia, I atto

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Ranong è una piccola città "border line".
E la ritengo il mio primo incontro con la Thailandia.

L'appuntamento è fissato alle 8.30, dopo la colazione Thai. Ma il nostro ospite, che ci accompagnerà in barca a visitare il progetto che finanziamo a favore della comunità Morgan, non è ancora arrivato.



E' in ritardo (e non sarà un caso isolato...).
Inganniamo il tempo sbirciando il mercato del pesce. L'odore è intenso: sarà che sono abituato alle fredde temperature est europee. Mi rimane attaccato addosso per un po'. Gli scambi commerciali che ogni giorno animano i dintorni del piccolo porto mi sembrano apparentemente ordinati.
Il miei occhi fuggono, curiosi, e si fermano ad osservare granchi, abilmente impacchettati con gli elastici, tante specie di pesci, a me poco noti e, con mia sorpresa, un piccolo squalo.





I sidecar sono pronti ad accogliere il pesce appena acquistato e si affollano senza alcun timore di scontrarsi con chi gli è vicino. I venditori di pesce (o pollo) grigliato rifocillano i passanti.
Forse è meglio i dire "i transitanti". Numerosi sono i Thai che sono in attesa di imbarcarsi per il Myanmar.

Mi affaccio sulla via principale: oggi è la giornata dello studente. In modo composto, squadre di bambini si avvicinano al piazzale dove la festa ha inizio.
Chiedo a father Suwat (consapevole che la risposta non chiarirà i mie dubbi) che tipo di frutto sia quello che a miei occhi appare come una specie di tralcio d'uva fuori misura.



Mi chiede se desidero assaggiarlo e subito acquista un grappolo: è dolce, il sapore è noto, ma l'involucro no. Il Natale è appena passato, il ricordo è vicino, ma la buccia non c'entra proprio niente con i lycees.
E così dimentico in fretta la colazione locale, consumata insieme ad altri Thai, ok provare ad integrarsi, ma...



Ecco! E' arrivato. Ora ci possiamo imbarcare: Morgan, arriviamo!

Kalaoke

2 commenti:
lavoro in equipe
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza vigila...
Chi mi conosce stenterà a crederci...ma mi sto idratando correttamente
Kalaoke

venerdì 13 gennaio 2012

mari e Monti

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E fu mattina e fu mattina. Primo giorno. Che qualcuno (va bene anche Monti, che è un tecnico) crei la notte così possiamo dormire invece di volare ed ingerire cibo che neanche al ristorante di Maurizio.



E fu Abu Dhabi e fu Bangkok. Prima missione. Che quando l’amico edicolante mi chiede dove vado e io gli rispondo Thailandia, lui cambia discorso imbarazzato. D'altronde non sa che lavoro faccio, ma non gliene posso fare una colpa: non lo sa quasi nessuno, neanche... Ah, no, balzo, non posso proseguire. Che morte i blog censurati... Gli basti sapere che non mi occupo di Grandi Eventi, altrimenti capisce subito perchè la Thailandia. E vabbeh.

E fu il 2011 e fu il 2012. L’anno del gallo, decreto, senza volerne all’ala di 208cm di Denver. Parto chiedendomi se mai amerò Ibra e temo di non trovare Pato ad aspettarmi al ritorno.

Che se ci avesse visto insieme al Sergio, entrambi dentro un K-way verde, rimarrebbe a Milano solo per la possibilità di rivederci vestiti così al ritorno. E gli potrei spiegare che il bello della missione non sono io, non è Sergio, ma è il cacciarsi in qualcosa di complicato, e il restarci dentro al complicato. Che però non diventa complesso perchè si rimane concentrati su una roba sola. Un lusso, oggi, fare soltanto una cosa. Nel lavoro, nella vita. È un po' come quando si è piccoli e si fa un gioco, che ne so, i soldatini: poi le regole le complichi quanto vuoi, ma tu, quel pomeriggio, hai solo da giocare ai soldatini. Non hai da telefonare all'amico, e farti la merenda, e guardare il cartone mentre leggi Topolino. Solo un livello: complicato, non complesso.



Ma Pato non ci vedrà e non saprà mai che sono qua in Thailandia a portare a spasso un puntino nero sul dito medio. Non so cosa sia sto puntino e lui non sa chi sono io. Sa però che oggi cercavamo il mare ed abbiamo trovato un incendio; e tutto perchè non abbiamo seguito il cane. Ed abbiamo trovato, tra cinghiali e mucche, un gallo. Quindi siamo tornati indietro.

Ok, qsto è il solito post da barriera all'ingresso, in cui entro, mi tolgo il cappello e mi guardo in giro per capire dove potrei andare. Di solito a questo punto la gente esce. Senza salutare. E non è salutare, fa male.

Ma chissene. Oh, benvenuti in Thailandia.

Gli occhi mi chiudono.

Qualcuno spegne la luce?

Mario?

domenica 25 dicembre 2011

Krismasi Njema!

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KRISMASI NJEMA!
noi qui ci apprestiamo a festeggiare alla maniera Kenyana, che poi tanto diversa da quella italiana non è....

venerdì 16 dicembre 2011

TUKO PAMOJA DAY

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Abbiamo voluto questo giorno come nostra ultima occasione di organizzare qualcosa di grande, un segno di ciò che abbiamo fatto quest'anno e un ricordo a coloro che non ci vedranno più tra pochi giorni. 
Abbiamo discusso, contrattato, ricontrattato, riricontrattato perchè tutto venisse come lo volevamo. 
Abbiamo voluto che tutti fossero trattati come ospiti, anche se prigionieri in un carcere, girando in tondo tutto il giorno nel tentativo di regalare un sorriso a tutti i presenti.
Abbiamo servito buon cibo e sode.
Abbiamo proposto intrattenimenti: danze, acrobati, speeches.
Abbiamo giocato (ahimè, le nostre squadre hanno perso) e fatto da allenatori (ahimè, le nostre squadre hanno perso).


E' stata la nostra festa, uno degli ultimi regali ai ragazzi della Cafasso, che amano giocare e raramente hanno la possibilità di organizzare e partecipare a eventi simili.
Un regalo anche per i ragazzi del YCTC, che hanno accompagnato questo nostro anno e che a cui sono affezionata quanto i ragazzi della comunità.
Un regalo anche ai prigionieri della Medium Prison, che indirettamente hanno partecipato a questa esperienza, incontrati tutti i giorni in giro per il compound, salutati come amici e vicini.


Tutti si sono divertiti, tutti hanno apprezzato il nostro gesto. Oggi ci hanno persino fatto entrare in Maximum prison senza controlli e permessi, perchè noi siamo quelli che hanno organizzato il torneo. 


Quindi, una volta tanto, caro Lele, ci faccio un applauso per quello che siamo riusciti a fare e per i risultati ottenuti, ora che raccogliamo i frutti del nostro duro lavoro. Una volta tanto non ti prendo in giro e metto solo una nostra bella foto insieme! (una delle poche)


martedì 13 dicembre 2011

HUMAN RIGHTS DAY 10-12-2011

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Abbiamo passato la giornata mondiale per i diritti umani nel carcere di media sicurezza di Kamiti (pene intorno ai 5/6 anni), cercando di organizzare un sabato più...umano. Abbiamo chiamato la giornata TUKO PAMOJA DAY, che in swahili significa "TUTTI INSIEME"...



lunedì 5 dicembre 2011

Scattato il cantiere, categoria "Il senso"

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A più di 3 mesi dai ritorni in terra italica concludiamo la rassegna dei vincitori con le foto rappresentanti il senso dei cantieri. Uh.

1° classificata


"1975-1990", di Camilla Pienzi (Libano)

2° classificata


"camminare", di Daniela Galimberti (Kenya)

3° classificata


"Una lettera a Santa Rosa non può essere l'ultima speranza", di Carolina Radice (Perù)