martedì 8 febbraio 2011

Quelli che gli spaghetti cinesi si devono comprare assolutamente!

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Noodles...chi non li conosce? Diciamo che sono una salvezza per chi, come me e Yuri, è leggermente imbranato davanti ai fornelli! Di solito ho avuto sempre la fortuna di abitare con dei cuochi provetti!
La regola d'oro per gente come me, infatti, è di vivere con una persona che sappia cucinare!!
Disgraziatamente, questa volta non è così...
Io non credo a quelli che dicono "per cucinare bene occorre impegnarsi"...Noi ci abbiamo provato, ci siamo impegnati, siamo stati attenti alle dosi...e ad essere onesti, le dosi e le quantità erano perfette...peccato, però, che al posto del sale abbiamo usato lo zucchero!!!

Per questo l'altro giorno io e il mio socio siamo andati dritti dritti al centro commerciale per fare un pò di spesa!!
Siamo saliti sul taxi: destinazione City Mall. Il City Mall è un grande centro commerciale, è vicino all'Auto Mall, alla Mecca Mall e a svariati altri Mall...

Cmq, come si può immaginare, era stracolmo di gente!! Noi prendiamo il nostro carrellino e iniziamo ad orientarci in mezzo a quegli sterminati scaffali bianchi...ed ecco che in lontananza ci appare davanti..è proprio lui, lo scaffale dell' ASIAN FOOD!!
Noodles al pollo, al beef, ai gamberi, ai piselli, ai funghi, addirittura al gusto "primavera", ecc...Noi, naturalmente, abbiamo preso il pacco Super Convenienza!! eheheh!

Caricato il super pacco nel carrello, ci avviamo verso un altro importantissimo reparto: quello dei formaggini!! C'è un intero bancone solo per i formaggini, è assurdo! Diciamo che gli arabi, in quanto a formaggio, non hanno di certo il palato francese!!
Cmq, non preoccupatevi per noi, vi assicuro che abbiamo comprato anche qualcosa di sano e salutare...mmm, adesso vado a controllare!! :)

lunedì 7 febbraio 2011

L'incontro con Managua

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Managua mi accoglie nella notte con una ventata di calore che profuma di legno bruciato, per stada ci sono poche persone, mentre sulle varie macchine, jeep e camioncini la gente si ammassa in un groviglio di corpi.
All'arrivo a Batahola il nostro nuovo Barrio, ci accolgono i bambini e in questa atmosfera surreale entriamo in casa!
Finalemente, ormai sognavo ogni notte di posare il mio piede nella mia nuova casa nicaraguense.
Quasi non mi sembra vero di essere qui, non mi sembra vero che se esco dalla porta di casa sono a Managua la città senza un centro, la città dalle grate alle finestre, dalle case ad un piano con il filo spinato intorno. Una città povera, che tutto può sembrare tranne una capitale.
La gente ci mette in guardia cuidado y peligro son le due parole che in questi primi giorni mi hanno accompagnata, ma io contrariamente alle mie fantasie mi sento tranquilla, serena e chissà se questo è un bene...

sabato 5 febbraio 2011

Karibuni Sana Wazungu !!!

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Eccovi un piccolo assaggio di quello che è stato il benvenuto nei nostri confronti....ovviamente il regista è del posto...


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Finalmente dopo due giorni senza connessione e quindi lontano da tutti..son ritornata al mondo
:-)..buongiorno..solo ora mi rendo conto che è già trascorsa quasi una settimana..ma mi sento ancora sospesa..o meglio serena ma in recezione il più possibile di ciò che mi circonda..
ieri mattina mi son svegliata con il rumore della pioggia..e aprendo la porta stava letteralmente diluviando..il mio pensiero è stato.."cavoli se solo avessi messo in valigia i miei stivali di gomma..uhmmm!!"...esco per dirigermi alla cancha e..sulla strada non asfaltata incontro persone che cercano di salvare quei pochi averi dai fiumi che hanno corcondato le loro abitazioni..l'acqua è stata una benedizione per i bacini di raccolta oramai sotto la soglia da troppo tempo..ma per queste famiglie non è tutto così semplice..e io?..mi son sentita così piccola da voler sparire nell'aver pensato ai miei stupidi stivali di gommma!

venerdì 4 febbraio 2011

è gia venerdì...

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È venerdì, già 5 giorni in Kenya… vorrei raccontare tante cose che sono successe, i giorni sono stati frenetici, le persone incontrate tantissime, gli inviti a cena/casa/villaggio sono talmente tanti che non sappiamo come incastrarli tra di loro… allora seguiamo l’esempio delle settimane di formazione: flusso libero dei pensieri…
 - Il sole splendente e il vento che ci fa sopportare il caldo…
- Le capre in giro per strada come i cani randagi, l’asino che si aggira di notte per il mercato, i maiali che mangiano i rifiuti sulle strade… si, direte, che schifo, ma è folklore anche questo!
- La nostra casetta, piccola ma in african style, carinissima, già la sento mia!
(per chi non lo sapesse, il bagno è già stato ristrutturato da Sister... che peccato...)
- Sister Raquel, tenera e gentile con noi, sempre pronta ad aiutarci…
- I bambini per strada che dicono “muzungu” (uomo bianco) e subito dopo ti seguono per dirti “how are you” e ti stringono la mano, ti accarezzano i capelli e ti scroccano un biscotto…
- I matatu, questi piccoli pulmini semirotti da cui si appendono i proprietari che cercano di convincerti a salire e ad andare con loro verso la città…
- Le kamiti prisons, la strada che facciamo tutti i giorni per andare in Cafasso, con i prigionieri ai margini della stradina che picconano a terra, tagliano l’erba, lavano i vestiti, il tutto dentro divise a strisce bianche e nere…
- Nairobi centro, caotica, ricca e in totale contrasto con Kahawa, col suo mercatino di legno ai bordi della strada.
- I ragazzi della parrocchia, li abbiamo incontrati stasera e già abbiamo cominciato a fare amicizia…
- Le suore comboniane a Kariobangi, con un progetto stupendo per le donne…

Ultima ma più importante,la Cafasso House. Svegliarsi la mattina e pensare di andare a trovare i ragazzi mi mette allegria. Il primo giorno, quando siamo arrivati, la timidezza è sparita subito, ci sono venuti incontro, ballavano per noi, ci facevano mille domande, in un misto di swahili, inglese e gesti delle mani. E il giorno successivo ci hanno preparato uno spettacolo con i balli delle varie tribù kenyane, balli attuali e di gruppo, il tutto dopo prove di settimane, tutto questo solo per noi… sono solari, sono dolci e teneri, affettuosi come mai avrei immaginato. Sono passati  5 giorni e siamo già un gruppo affiatato, non avrei potuto sperare in meglio! Mi hanno già attribuito un nome swahili, MAKENDA, che significa “smiling”, e questo vi può far intuire come sto vivendo questa esperienza…

Un abbraccio a tutti gli altri SCE e allo staff caritas!

I faraoni tremano, i re no...

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Non è la prima volta che vengo in medioriente, ma questa volta ci arrivo nel mezzo della bufera. Tunisia ed Egitto docet. Siria e Yemen ne sanno qualcosa, e ne sapranno ancora di più forse nei prossimi giorni. La zona del mondo contraddistinta dai livelli più bassi di garanzie democratiche si è svegliata improvvisamente, paese dopo paese, in un crescendo rossiniano di rivolte e repressione. Paese simbolo di tutto ciò è l'Egitto, assurto ancora una volta a cartina tornasole di quanto accade nel mondo arabo. Il faraone Mubarak, già in procinto di passare lo scettro al figlio ha dovuto cambiare i suoi piani, è stato abbandonato anche dai sempre interessati USA e la sua resistenza da sempre più l'impressione di essere un mero tentativo di strappare una pace "onorevole".

E la Giordania??? Sono qui da pochi giorni e non posso avere una visione completa delle cose, ma pare che non seguiremo quanto accade nel resto del mondo arabo. Ci sono manifestazioni di protesta tutti i venerdì ma quando si arriva a mille partecipanti gli organizzatori fanno festa... il re inoltre ha cambiato il primo ministro per accontentare le richieste anche se pare che gattopardianamente sia cambiato tutto per non far cambiare niente, visto che il nuovo arrivato è in realtà l'ex primo ministro in carica dal 2005 al 2007... globalmente l'impressione è che la situazione sociale in giordania sia troppo particolare (più della metà rifugiati palestinesi, moltissimi giovani e giovanissimi et similia) per immaginarsi chissà quali sconvolgimenti, almeno nel breve periodo...

ps. Il viaggio è stato faticoso, la casa è bella e grande, il tempo per adesso fa schifo, il cibo è mediorientale, io sto bene e saluto tutti gli spettatori da casa....

TO BE OR NOT TO BE? THAT IS THE QUESTION!

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E' solo il terzo giorno in ufficio e tutto è già molto chiaro: il principale dilemma che attanaglia il popolo giordano non è lo shakespeariano “essere o non essere”, no...è molto di più, è il tragico domandone da 1 milione di dollari. E' quasi un'ossessione collettiva. La gente, i colleghi di ufficio, tutti te lo chiedono in continuazione...TE' O CAFFE'? Questo è il problema!!

Allora, ci si può comportare in due modi:

Primo. O si fa come me e quindi, quasi ossequiosamente e remissivamente, si accetta di bere la propria dose quotidiana di teina o caffeina (e questo con tutte le conseguenze del caso: ripetute soste alla toilette, occhi sbarrati, ecc...).

Secondo. Oppure si può optare per la machiavellica strategia di Yuri: “tè o caffè?”... Acqua, grazie!!! Ahahahahahha!!

In questo caso si potrà osservare l'espressione spaesata e smarrita del vostro interlocutore, il quale, fingendo di non avervi capito, ripeterà la sua domanda: “tè o caffè allora?” E quando avrete ripetuto la fatidica parola “acqua”, a quel punto, e solo a quel punto, scoppieranno fragorose risate tra l'ilarità generale !! :))


Quindi, a voi la scelta!!


martedì 1 febbraio 2011

da micascemi a scervellati

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Mica SCEmi 2010 finisce qua. I ragazzi han chiuso il loro anno da qualche mese, e sono ormai avviati per altre strade.

Altri ragazzi han deciso di abbracciare l'anno di servizio all'estero con Caritas Ambrosiana. Hanno effettuato la formazione milanese e stan partendo.


Si ritroveranno anche loro su un blog: http://scervellati.blogspot.com/. Per chi ama cominciare dall'inizio, questo è il loro 1° post.

Che poi, a dirla tutta, si ha l'impressione che "micascemi" da qualche parte risalterà fuori..

e il grigio inizia a prender colore

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Hola a todos!
Son arrivato a Managua domenica in tarda nottata,che poi per il fuso locale eran tipo le 21e30,però io le 7 ore in più date dal fusoorario italiano me le son fatte quindi per me era notte:)
Prima impressione parecchio colorata: case colorate, cielo colorato, macchine colorate, bus colorati(quello che dovremo prendere per un anno è giallo,pieno di scritte e semimurales e per suonare il clacson bisogna tirare una catena). Anche la gente è colorata,colorata di allegria, di urla,di giochi in strada e degli abbracci continui che ho ricevuto dai ragazzi del Guis il mio primo giorno di lavoro,durante la festa di benvenuto per l'inizio della scuola.
Son colori che scaldano(nonostante i 1000 gradi che ci son qui:) ).
Che altro dire..voglia di colorare il mondo che vorrei abitare..
un abbraccio a tutti

Rumori

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...finalmente!
Questo primo giorno di Nicaragua è stato davvero intenso e mi ritrovo ora sul mio letto nella mia splendida camera a tentare di dare ordine a tutte le cose viste oggi, le persone incontrate, le domande fatte e le risposte ricevute (grazie Fra!), ai nomi, e alle parole nuove imparate. Le mie energine cerebrali, scarse in questo momento, faticano a fare questo lavoro di cancelleria mentale.
Sono sicura però che c'è una cosa facile da immagazzinare e anche immediata da recepire: i rumori della giornata. Quelli si che mi piacciono.
La sveglia, perchè di rumore si tratta (maledetta h.5,00), non è stata per niente piacevole ma ha dato il via a questa giornata quindi ha una sua importanza, aprendo la porta il rumore della doccia che stava facendo Fra e subito dopo la moka del caffè che stava salendo, ha creato un nonsoche di "casa".
Apredo la porta la strada ci accoglie in un gran silenzio che dura il tempo di voltare l'angolo e di capire che la giornata ha preso il via ufficialmente per noi ma anche per Managua: clacson, rumore di auto, chiacchiere alla parada del bus, venditori, ecc...
Al Guis (il centro dove lavoriamo) la musica e le grida dei ragazzi ci hanno accolti nella festa di inizio anno.
Termino scivendo questo post con un piacevole sottofondo di vociare un pò confuso di bambini nella vialetto davanti a casa che hanno organizzato una partita di calcio. Che c'è di meglio?
Buona prima giornata! :)