martedì 18 febbraio 2014

Moldova: ci siamo..si parte!

“Allora tra poco parti Mary?”
“Si stracontenta Andre!”
“..Eh lo sappiamo che quando vai via tu stai sempre bene, il problema poi è quando torni!”

Iniziamo da qui, dal viaggio o meglio dal viaggiare. Tanti, anzi ormai quasi tutti, hanno fatto un viaggio all'estero per svariati motivi: Erasmus, stage o volontariato in un paese diverso da quello di origine. Conosciamo quello stato di eccitazione che un viaggio porta con sé, i mille stimoli che ricevi, la curiosità verso usi diversi e situazioni che mai ti aspetteresti.
In questo spazio si colloca il mio SCE, chiaramente è riduttivo relegarlo solo a questo campo, ci sono svariate sfumature che lo colorano, dandogli un senso più profondo, legato alla mia storia personale, ai miei studi e alle aspettative quasi opprimenti verso il futuro dei così detti “neolaureati" in "Scienze Sociali per la Ricerca e le Istituzioni” che tutti danno per spacciati in ambito lavorativo.


..ma andiamo per ordine!
Perché la Moldova?!” .. ecco la domanda più frequente che attanaglia tutte le persone a cui parlo della mia imminente partenza. Ovviamente l’interrogatorio prosegue con domande quali: “..ma dove è che si trova di preciso?”, “Che lingua parlano?” e anche affermazioni condite da un bel po’ di pregiudizi: “Mary, ti conosco, tu dai confidenza a tutti, ma là sono indietro, picchiano le donne.. stai attenta!” Partendo dal presupposto che A, la violenza sulle donne c’è anche in Italia..e parecchia, B, la gente che fa tali affermazioni tendenzialmente non conosce mezzo moldavo.. si conclude “piacevolmente” che le persone parlano secondo luoghi comuni e in base a quello che i media propongono come verità assoluta.
Bene, tutte queste pressioni psicologiche le traduco in un semplice pensiero: “Mary, fai bene a partire!” proprio perché sono attratta da questo piccolo paese che, pur facendo parte dell’Europa, quasi nessuno considera e conosce. Ecco perché ho scelto la Moldavia e non la Bolivia o Nicaragua.. perché c’è un mondo, una cultura completamente diversa proprio dietro l’angolo di casa nostra.

.. e non importa se ci sono vecchi palazzoni ex-sovietici, cielo grigio e i pinguini che girano per le strade fino a Aprile e nessuna montagna che rallegra il paesaggio.. l’importante sono le persone. E allora, come mi disse la mia prof al liceo, io parto tentando di vivere con stupita meraviglia tutto ciò che accade, senza troppi preconcetti.


  

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