mercoledì 24 giugno 2015

A ritmo di rap per difendere il pianeta



'Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita': un tema importante quello di questa Esposizione Universale, incentrato sull'alimentazione, bisogno primario dell'uomo. Expo Milano 2015 diventa così l'occasione per riflettere e confrontarsi, per trovare soluzioni alle contraddizioni del nostro mondo: da una parte c'è ancora chi soffre la fame, dall'altra chi muore per disturbi di salute legati a un'alimentazione scorretta (circa 2,8 milioni di decessi per malattie derivate da obesità o sovrappeso). Inoltre, ogni anno, circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate.

Mercoledì 10 giugno, nella corte di Cascina Triulza, diversi visitatori di Expo sono venuti a conoscenza con 'Land Game', il grande planisfero di CoLOMBA, di che cosa accade nelle terre nel mondo: quanti terreni nei Paesi in via di sviluppo sono sottratti all'agricoltura di sussistenza? 

Quanti sono sfruttati per soddisfare i bisogni alimentari ed energetici dei Paesi ricchi? 
Quali danni crea agli ecosistemi locali lo sfruttamento dell'agricoltura intensiva?
Adulti e bambini hanno potuto scoprire così, sul grande planisfero, la situazione dello sfruttamento delle terre sul pianeta, attraverso anche le storie che si sviluppano dietro a cinque prodotti tipici: canna da zucchero, quinoa, cacao, olio di palma e riso.


Un gioco per capire perché in molti Paesi il diritto al cibo è negato e come la cooperazione internazionale lavora per garantirlo. Il 2015 è stato dichiarato dall'ONU 'Anno internazionale dei suoli': anche per questo motivo, i soci di CoLOMBA (l'Associazione delle Organizzazioni di Cooperazione e Solidarietà Internazionale della Lombardia) hanno scelto di partire dal tema del Land Grabbing (letteralmente 'furto del suolo') per coinvolgere i visitatori di Expo in un viaggio di conoscenza nel sistema globale del cibo, dalla produzione al consumo, alla luce del divario tra Paesi ricchi e Paesi economicamente svantaggiati.







Ad accompagnare l'intervento di Land Game l'esibizione dal vivo degli alunni del liceo Enrico Fermi di Salò, in provincia di Brescia, vincitori del concorso nazionale 'Cibo sano, cibo per tutti', organizzato in occasione di Expo. 'Fermi B-Eat' è il nome dell'originale brano rap con cui i ragazzi hanno scelto di veicolare il proprio messaggio contro lo spreco alimentare, l'abuso e l'indifferenza, richiamando l'attenzione sul diritto a un'alimentazione sana, equilibrata e sostenibile.






La professoressa Maria Angela Conter ci racconta: “Lo scorso anno scolastico abbiamo preso in esame con i ragazzi la storia del cibo nel passato, nel presente e nel futuro, affrontando le problematiche annesse di spreco o carenze alimentari, in letteratura italiana e latina, scienze e storia dell'arte. Poi, visto il coinvolgimento degli studenti, si è pensato di partecipare a un concorso”. Per trasmettere il messaggio, originale è stata l'idea della musica rap, con il suo linguaggio incisivo e diretto, così seguito dai più giovani.

Il Vice Preside Marco Basile commenta: “La canzone che viene presentata dai ragazzi, registrata in studio e con il video girato in un supermercato, è la sintesi di un grande lavoro multidisciplinare”. E aggiunge - “La scuola deve adattarsi ad un mondo che va veloce. La conoscenza deve coniugarsi con il presente, non può restare chiusa nelle aule”. Questo progetto, sviluppato poi per il concorso, diventava quindi l'occasione per affrontare il tema di Expo, sensibilizzando le future generazioni alla disuguaglianza sul tema dell'alimentazione.

Martina, Sebastiano e Nicolò, i tre cantanti, si sono esibiti con entusiasmo e disinvoltura davanti al pubblico, accompagnati dalle coreografie di gruppo dei compagni, coordinate dall'insegnante di educazione fisica. La loro canzone attraversa la nostra storia: parla degli antichi banchetti romani, della carestia al tempo di Manzoni, delle malattie legate all'alimentazione con citazione di famosi quadri di Botero, per arrivare agli organismi geneticamente modificati e alle multinazionali del cibo.
La loro canzone è una denuncia contro lo spreco alimentare e descrive il rapporto dei giovani e, più in generale, della società occidentale, con il cibo. Il ritornello risuona come un monito per ognuno di noi... “Mangiavamo, mangiamo e mangeremo solo quello che avevamo, che abbiamo e avremo... in passato abbondanza, mentre ora il cibo manca. E per il futuro, facciamoci una domanda”.


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