11.08.2014

Risveglio mattutino con Stand by me!!
(il nostro dejay inizia a raccogliere le richieste del pubblico!!).
Trip Fanar- Rayfoun, incontriamo Nancy, la responsabile dello
shelter, anche lei come Eliane è una medical social assistant, ci
parla della sua collaborazione con Caritas da 10 anni e ci chiede le
nostre opinioni sulla settimana appena passata: è bello sentire che
sono tutte molto positive ed è meraviglioso ritornare al centro di
Rayfoun e rivedere le persone che per 5 giorni sono state la nostra
famiglia. Si ricordano i nostri nomi e regalano un
cappellino
lavorato a mano a Chiara: ci sentiamo un po' a casa :)

Programmiamo
la nuova settimana e dopo pranzo elaboriamo le
maschere per il
laboratorio da far fare alle donne e ai bambini nel pomeriggio. E' un
successo: sono belle anche con solo qualche ritaglio di cartoncino
colorato sul viso, sanno essere belle e contente del loro lavoro,
amano farsi fotografare e dire chi sono con quello che costruiscono
con le loro mani, con la
bellezza che sanno di avere. Sono donne.. e
“le donne lo sanno, lo han sempre saputo”
Permettetemi di fare
una parentesi su Suor Anna: al mattino andiamo a messa allo shelter,
la tiene padre Jestis, d'origine filippina, metà in francese metà
in inglese, ma sempre meglio che in arabo stretto!!! Ma la parte più
bella arriva alla fine: canto finale con tanto di gesti coreografati
dalla suora italiana =D Che spettacolo!! Abbiamo cantato quella
canzone per tutto il giorno =D “Gesù ti ama!!”
Nel pomeriggio
torna a trovarci e ci riempie di Medaglie Miracolose!! Ci dà la sua
testimonianza dei suoi 30 anni in Libano e, seppur con un confronto
con idee diverse, ci ripete più volte che è felice di vederci qui,
tanti giovani pronti a spendersi per l'altro. (Ovviamente abbiamo
anche il selfie con la suora!!!!)
Alla sera pasta con sugo alle
melanzane by Alda la Calda (donna da sposare!!) e poi ci trasformiamo
in.. ghost busters!! O dovremmo forse dire..
SPIDER BUSTERS???!!
Caccia ai ragni giganti della nostra camera con scope, scale,
ciabatte lanciate contro il muro e qualsiasi altro mezzo di cui
avevamo a disposizione!! Placati gli animi, ci mettiamo davanti al
cartellone che oggi è rimasto tutto il giorno appeso in camera, di
modo che ognuno avesse la possibilità di riflettere sul tema
“Diversità e conflitto” e scrivere qualche pensiero. E' stato
bello
ascoltarsi, si parla di difficoltà di relazionarsi all'altro,
di paura ma anche di ricchezza, si parla di
ospitalità e delle
critiche che ci sono per i Paesi che non sanno ancora farlo e uno
sguardo invece a chi lo fa. E' un bel momento e Fede zitto zitto ci
lascia una perla che lasciamo anche a voi:
“Più
un uomo viaggia e più si trasforma in straniero. E dello straniero
non bisogna avere paura, semmai bisogna avere paura di chi non sa
trattare lo straniero come ospite, perché tra gli stranieri a volte
ci sono anche gli dei, che così camminano per la terra, quando
vogliono incontrare gli uomini.”
Omero