venerdì 16 ottobre 2009

Eccomi! Francesca intervista Francesca.

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Nome: Francesca
Cognome: Pozzoli
Età: 23
Segno zodiacale: Ariete
Alter Ego: Clown Polpetta

Professione: Bella domanda… al momento direi… SCE!
Colore preferito: Rosso
Una parola che dici spesso: Accipicchia!
Una frase che ti descrive: “Infondo sono solo una marionetta sentimentale” (Charlie Chaplin)
Qualità: Vitale, schietta, positiva
Difetti: Permalosa, perfettina

Cose che ti piacciono: Le tagliatelle della nonna, il gelato al torroncino, le giornate di sole, pattinare al parco, il mare, le vacanze in campeggio, fare teatro, De Andrè, i Modena City Ramblers, i manga, le serate stupide e le chiacchiere serie con gli amici…
Cose che non ti piacciono: il pesce che sa di pesce, i posti “pettinati”, la metropolitana alle 8 di mattina, l’inverno milanese, la televisione (a parte qualcosina)…

La partenza si avvicina…come ti senti?
L’altro giorno pensavo che fra poco sarò dall’altra parte del mondo e, accipicchia, è difficile anche solo immaginarsi dove sia questo “dall’altra parte del mondo”… mi manca la percezione della distanza, so solo che io così lontano non ci sono mai andata… È un bel salto, fa un po’ paura… C’è entusiasmo, anche, c’è tanta voglia di scoprire, di conoscere, di sentire più vicino quello che da qui sembra infinitamente, troppo “lì”. Ragazzi, statemi dietro…ho la sensazione che ne vedremo di tutti i colori… anche di belle, spero!

Ma tu…perché sei qui?
Mi viene in mente il mio terzo cantiere in Bulgaria, agosto 2007… Ci tornavo dopo due anni. Il secondo giorno, duranti un’attività con i bambini, la ragazza con cui stavo lavorando, con la quale parlavo sempre in inglese, si volta verso di me e inizia tranquillamente a dirmi qualcosa in bulgaro… con tutta la mia buona volontà non capisco comunque nulla e la guardo un po’ stranita, alche lei se ne rende conto e, dopo una bella risata, mi dice in inglese: “Scusa, a volte mi sembra che tu sia sempre stata qui”. Sul momento mi sono emozionata parecchio e in seguito ci ho ripensato spesso… ho riflettuto su quanto poco costasse a me essere lì, semplicemente essere lì con loro, e quanto invece per loro fosse importante avermi lì a Rakovsky, un paese che poche persone del “nostro mondo” saprebbero collocare su una cartina…
Questo episodio e tanti altri mi spingono ad essere qui: sono qui perché voglio essere ancora da qualche parte con qualcuno a cui forse la mia presenza farà piacere e che si ricorderà di quando sono stata “lì”.

lale in poche parole

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Nome: Alessandra
Cognome: Di Stefano
Età: 26 anni
Segno zodiacale: Pesci
Professione: educatrice
Luogo di nascita: Busto Arsizio
Luogo di destino: Cochabamba, Bolivia
Compagno di viaggio: Matteo
Qualità: ascolto
Difetto: diffidenza, timidezza
Libri preferiti: Harry Potter, Il cacciatore di aquiloni, Il potere dei sogni
Cantante preferito: Jovanotti
Film preferito: Billy Elliot, Patch Adams
Colore preferito: Blu , Viola
Paese che vorrei visitare: Finlandia
Cibo preferito: Pizza
Mezzo di trasporto: Bicicletta
Cosa mi piace: sorrisi, sincerità e amicizia
Cosa non mi piace: bugie, indifferenza
Frase che dico più spesso: “Mamma Saura”

La partenza...

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30 luglio 2009

Milano, Caritas Ambrosiana


- Maurizio: "Per te abbiamo pensato al Congo. Non è che puoi darci una risposta entro domani sera?"

- (eeehhh? Domani sera? Nooo, certo che non posso!) "Bhe, magari se mi lasci un paio di giorni per decidere è meglio..."



3 Agosto 2009

Brebbia, camera mia


Ho deciso:SI, senza alcun dubbio, SI!



14 ottobre 2009

Milano

Ore 7.45: sveglia

Ore 8.00: cinque minuti di doccia calda per svegliarmi (almeno ci provo)

Ore 8.15: abbondante colazione con biscotti latte e caffè (riprovo a svegliarmi…)

Ore 8.30: esco di casa e prendo la 50…mmm…quanto traffico c’è???

Ore 8.45: noooo! Ho dimenticato il computer… arriverò tardi in caritas, ancora!

Ore 9.20: finalmente in caritas: “scusate il ritardo” (ma dai! mi sto abituando all’african time)


Ore 9.45: Paolo parla, parla, parla…ma cavolo (finalmente mi sono svegliata…): tra una settimana sarò in aereo: destinazione KINDU!


Ore 13.57: Sembrava così lontana la partenza, sembrava che non sarei mai partita, e invece -7: davvero incredibile…Non vedo l’ora che inizi, ma non avere fretta! Ci sarà tempo, tanto tempo, soprattutto a Kindu, ma tante sono anche le domande e i desideri che mi porto dietro in Congo.



Riprendendo le parole di un amico: "se è successo così fino adesso, immaginiamoci cosa succederà nel futuro! Ne vedremo delle belle. E' interessante, no? E' un'avventura."
E io ci sono.

Next Stop: KINDU

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Una settimana esatta alla partenza: 7 giorni per salutare tutto ciò che sto per lasciare e per abituarmi all'idea che niente di quello che mi è conosciuto, famigliare, scontato lo sarà ancora nei prossimi mesi.

Kindu è la meta. La futura casa.

Ancora una volta mi troverò ad essere cittadina di un luogo che non avrei mai pensato. Ancora una volta troverò una casa in quello che mi era sconosciuto. Lontana dalla mia amata Terni!!!
La prima volta è stata Tunisi, poi Londra. Poi Phnom Penh.
In tutti questi luoghi ho trovato delle cose che mi hanno reso felice della mia scelta. Delle differenze, delle particolarità di cui sentivo la mancanza, pur non avendone mai avuto esperienza.
Ora Kindu: la ricerca continua. Ripartendo esattamente da dove l'avevo lasciata: un villaggio nella foresta.
La situazione si farà sempre più critica, non avendo mai vissuto senza luce né acqua per più di due giorni. Ma la cosa non mi spaventa, anche se diventerà la mia quotidianità!!!

Sono molto curiosa di vedere cosa mi aspetta, di imparare a sentirmi a mio agio in un posto così diverso, di conoscere gli abitanti e le loro abitudini e di instaurare quel rapporto amichevole e di curiosa cordialità di cui si può aver dono solo in certe parti del mondo.
Un anno e mezzo fa chiedevo di conoscere la sensazione che si prova nel diventare una persona diversa, sconvolta dall'esperienza e dotata di nuovi occhi.
Direi di essere stata abbondantemente esaudita (ed esaurita...) nelle (dalle) mie richieste, ma è stato decisamente più difficile del previsto.
Sto ancora imparando a focalizzare, ma credo di sentirmi tanto serena perché il cambiamento inizia a radicalizzarsi ed ora non è più quello che chiedo.
Ora voglio guardare al mondo con questi nuovi occhi e Kindu è con ogni probabilità l'estremo che mi mette in gioco. Ancora.
(E DE CHE TINTA!!!!!!)
LaMaria

Istantanee di Mara

2 commenti:
Eccovi alcune mie istantanee...sta a voi ricomporre il quadro.

Mara. 26 anni. Bollatese di nascita e di fatto. Mediatrice linguistica e culturale non praticante. Viaggiatrice con l'allergia ai turisti. Affascinata dalle diversità e dalle controcorrenti. Idealista alla ricerca di concretezza. Spiccata propensione all'indipendenza. Terribilmente curiosa e scrupolosa. Indole pacata ma battagliera all'occorrenza. Amante della sintesi (e questo penso si noti...). Adepta e convinta sostenitrice del commercio equo. Attualmente in missione SCE per conto di Caritas Ambrosiana.

sorrisi...

2 commenti:
Milano, 14 ottobre 2009 h.14

6 giorni alla partenza, precisamente 138 ore, 8280 minuti, 496800 secondi.

I numeri mi piacciono, descrivono le cose, fanno chiarezza.

Ma le persone mi piacciono di più. Con i numeri non puoi sbagliare, invece le persone sono piene di contraddizioni, di sfumature, di pasticci combinati...esattamente come me. E con loro non puoi non sbagliare almeno una volta. Ma a volte, quando meno te l’aspetti, riesci a regalar loro un sorriso.

Parto per questo. Per un sorriso. Per regalarne qualcuno.

Non parto da sola, e questo rende questa avventura ancor più fantastica. Parto con Mara, un mondo al mio fianco da scoprire. C’è qualcuno che ci aspetta, Elisa, Igor e tutto un gruppo di persone con cui condividere il lavoro, i giorni belli e quelli che lo saranno meno.

Vado lontano (anche se non così tanto), in un mondo che non conosco e che forse all’inizio sarà difficile da capire. Parto senza gli amici e la famiglia, cercando di imparare a contare sulle mie risorse.

Persone. Parto per conoscerle, e così capire un po’ di più di me stessa.

139 ore, 30 minuti, 15 secondi.. e la lista delle cosa da fare!!

2 commenti:
Nome: Matteo Solesin.

Di dove: Milanese, di origine venete.

Stato: Pronto a partire.

Destinazione: Bolivia.

Compagna di viaggio: Alessandra.

Countdown: sei giorni; una settimana meno un giorno; 139 ore, 30 minuti e 15 secondi…14…13…12…

Adesso è tempo del momento detto: “Sbatti pre-partenza”.Così come mi hanno confessato alcuni degli altri 13 MicaSCEmi, anche io ho una lista delle “cose da fare prima di partire”.
Ma ce la farò a fare tutto? Inoltre il tempo è sempre meno e le cose da fare inesorabilmente aumentano! Cmq inizio a mettere delle X.
Pranzo con la nonna: Fatto.
Vaccinazioni: Fatte.
Lista delle medicine: Fatta ma devo ancora andare in farmacia. Devo salutare alcuni amici, devo preparare l’ultimo giorno di formazione con Alessandra e Davide. Ancora devo leggere alcuni documenti importanti. Intanto, quando torno a casa, navigo nella mia stanza facendomi posto per riuscire a trovare il letto.


Manca ancora del tempo alla partenza: la variabile “t”. E’ vero, il tempo è relativo.
Alla fine alzerò lo zaino sulle spalle per partire e vivrò il momento classico di tutte le partenze: lo sguardo fiero, concentrato sul viaggio e sulla nuova esperienza. Lì, ci sarò solamente io, il mio zaino e all’orizzonte una città: Cochabamba. Una scatola a sorpresa piena di emozioni, storie e avventura.

La foto: sono pieno di energie e determinazione!Sono pronto, con Alessandra, sul trampolino del nuoto sincronizzato per effettuare un’esecuzione perfetta.
Ci diamo appuntamento a dopo il salto! Vi scriveremo delle nostre acrobazie attraverso racconti e foto. Ma l’acqua sarà fredda???Naturalmente vi faremo sapere anche questo!!!

- Matteo

Il primo post, troppo onore

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Il mio ultimo incontro con un blog di viaggio risale a due anni fa, durante l’estate passata in Siria. Assieme ad amici e compagni di università ne avevamo creato uno con le migliori intenzioni: raccontare il paese, descrivere le nostre impressioni, dare indicazioni ai ragazzi che volevano venire giù a studiare arabo. C’era anche chi parlava di fare reportage girando per il Medio Oriente.

Risultato: in oltre tre mesi non siamo andati oltre 9 post, scritti praticamente tutti nei primi dieci giorni. Senza nulla togliere a una memorabile descrizione degli interni dei bus damasceni, un mezzo fallimento.

E’ difficile vivere un’esperienza e allo stesso tempo raccontarla, oltre che farla comprendere a chi si trova a molti kilometri di distanza (anche le mail che mandavo a quel tempo risultavano ai più completamente sconclusionate). La pigrizia poi molto spesso ha il sopravvento..e poi, chi dopo un attacco di dissenteria ha voglia di mettersi a scrivere sul blog??

Però. Però poi ho riletto quelle poche righe che abbiamo lasciato ai posteri. Mi hanno riportato alla mente frammenti importanti di quell’esperienza, come l’acquario sopra il monitor del pc nell’internet cafè di fiducia, o l’insegna di un parrucchiere con la foto di Nek come testimonial. E i commenti ai post, perlopiù di insulti, mi hanno ricordato che qualcuno le nostre castronerie le leggeva davvero.

Posso partire da qui. Nel senso che dal 19 di ottobre sarò di nuovo in Medio Oriente, destinazione Amman. Ma qualcosa la si scriverà. Se poi qualcuno avrà anche la sfortuna di leggerla, questo è un altro discorso.

Davide

giovedì 15 ottobre 2009

Partendo.

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Rita mi fissa con la faccia della pietà. Crapino chino di lato e occhietti umidicci e sbarrati. La coda che fa avanti e indietro nervosa. Ho recuperato il morto e lei ha capito che sta per succedere di nuovo.



Gli indizi ci sono tutti: montagne di vestiti sparse in giro che non mi pare il caso di fare lo sforzo di infilare in cassetti e armadi, il frigo perennemente vuoto che sennò poi la roba va a male, chilometriche liste di cose da fare che diligentemente redigo e appunto qua e là, senza però fare nulla.



Il morto giace inerme in camera e Rita lo studia. Non si fida ancora di quel coso ma ne riconosce l’odore.



Lunedì 19 ottobre riparto per la Giordania. Il morto riprenderà ad essere né più né meno che una valigia da trascinarmi dietro. Rita resterà a casa a dormire acciambellata sul divano. Io avrò altre chiavi da aggiungere al mazzo, un altro comodino sul quale abbandonare libri che non leggo, un altro balcone sul quale seminare basilico che non uso. Altri gatti.



Ma poi torno, lo giuro.

lunedì 5 ottobre 2009

FOLLOW THE WOMEN

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“One little person giving all of her time to peace makes news. Many people giving some of their time can make history” Peace Pilgrim (1908 - 1981)

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www.followthewomen.com

COS'è? una manifestazione internazionale di donne in bicicletta per la pace in Medio Oriente, che si svolgerà dall'8 al 22 ottobre attraverso Libano, Syria, Giordania, Palestina, Israele.