lunedì 29 agosto 2011

Palermo, il cantiere di Sara

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Quest’esperienza, con i cantieri della solidarietà, mi ha coinvolto ed arricchito molto. La consiglierei, perché è formativa dal punto di vista culturale ed umano, nel campo di lavoro, ubicato nel Giardino di Madre Teresa, mi sono confrontata con persone di origini, tradizioni differenti, che hanno suscitato in me emozioni e commozione. Spesso ero spossata, ma appagata, poiché lavorare con i bambini dà soddisfazione, sono convinta che la nostra presenza dal punto di vista emotivo ed educativo è stata rilevante, in quanto giornalmente potevamo vedere dei progressi, che ci davano la carica per continuare a fare meglio e sempre di più.




Rimanendo a contatto, tutti i giorni, con i bambini, di diverse etnie mi sono resa conto che da loro si può imparare molto, ed il regalo più bello è il loro sorriso che rimarrà indelebilmente nel nostro cuore.





I cantieri sono stati importanti anche dal punto di vista dell’amicizia, infatti ho passato due settimane in compagnia ed allegria, superando i momenti più impegnativi con costanza e tenacia, aiutata dal legame che si era creato in noi. Spero di poter, il prossimo anno, avere la possibilità di aderire nuovamente ai cantieri della solidarietà, modificando magari la destinazione, con lo scopo di arricchire maggiormente la mia esperienza, donando nel percorso ciò che fa parte del mio bagaglio di conoscenza alle persone che avrò l’occasione di incontrare.




Sara







venerdì 26 agosto 2011

Un salto a Kiev...

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Un breve viaggio in Ucraina, poco tempo per vivere un paese, sufficiente per lasciarsene incuriosire...



Camminando per la strade di Kiev nel giorno dei 20 anni di indipendenza dell’Ucraina,



Roller, skater, graffitari, cortei, manifestazioni riempiono la città.



Arancione è il colore della rivoluzione del 2004, arancione il colore delle bandiere che sventolano per la Tymošenko. E’ vera democrazia quella che stanno vivendo gli ucraini?



In ogni strada ragazzi divertiti e persone colorate giallo-azzurro, in ogni strada schieramenti di poliziotti.



Nella festa, resta il timore per il futuro del paese.



Ancora auguri e un in bocca al lupo all’Ucraina, domani si festeggia l’anniversario Moldavo!

domenica 21 agosto 2011

grazie, grazie, grazie!

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tre settimane sono passate troppo in fretta. stanotte i nostri ragazzi sono ripartiti per l'Italia e stamattina è stato strano pensare di svegliarsi e non dover andare in parrocchia a chiamarli...
ma li ringraziamo di cuore, per il loro impegno, il loro entusiasmo, la loro generosità. Ma soprattutto per le risate e l'affetto, che ci hanno permesso di affrontare assieme momenti belli e brutti di questo particolare momento confusionario con i ragazzi della Cafasso.
Per me e Lele questo campo è stata una sfida, organizzarlo da soli, senza la presenza della nostra cara Sister, in un momento come ho detto difficile, e il gruppo dei nostri volontari, così unito e così solido, ci ha supportato in questa impresa. E le lacrime di ieri, al saluto finale, da parte di tutti, ragazzi della Cafasso, volontari locali, volontari italiani, mie, sono la testimonianza dell'intensità di questi giorni insieme, della forte amicizia che si è creata.
un grazie a tutti, Alma, Chiara, Daniela, Federica,Francesca, Marilena, Matteo, Sara: questi giorni sono stati speciali!

a presto!


giovedì 18 agosto 2011

LEARNING CENTRE IN PHUKET

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tang moe
Penso che, dacchè son qui, mai come oggi ho imparato l'importanza dello STARE.
La necessità di essere presenti. Solo così, essere lì con tutti loro. Improvvisare (nelle attività da fare come per una molteplicità di cose), lasciarsi accarezzare dalle loro grida di gioia perchè il "mostro" si è risvegliato e vuole ancora giocare con loro.
Così, in semplicità essere semplici.
Essere presente: farsi dono.
Esisto, agisco. Sono. Sto.
E sto bene nel mio stare assieme a questi bambini da sorrisi aperti come (e pieni) di finestre e di occhi brillanti.
Questo solo perchè stiamo.

WE HAVE A TIGER (CLUB) FORCE!

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DeLorean
Può darsi che sia solo un salto temporale troppo veloce, una distorsione dello sguardo, ma Phuket sembra abbia questa capacità: ti coinvolge e ti stordisce ma poi, ritornati lucidi (e non mi riferisco all'alcol!), ti sovvengono alla mente tutt'altre situazioni di certo più difficili ma presenti nella stessa realtà.
E allora è giusto recuperare la "solita" prospettiva -quella accennata in un altro post-:
ti soffermi su un profilo dagli occhi aperti ed attenti e allora sorridi. E' lì, è sei già più sereno.
E cerchi di trattenere questa sensazione (che in realtà è un pò mista all'ammarezza di non si sa bene che cosa) come quando non vuoi farti sfuggire un sogno.
Perchè questo viaggio è stato sin troppo breve. Ma, forse, come per molte cose, è giusto così.
Altro salto e siam pronti!

BEYOND THE SEA

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Ranong- Kaw Thaung:

Sole alla valle, sole alla collina. Nelle campagne non c'è più nessuno.

Addio, addio amore, io vado via

Amara terra mia, amara e bella.

[Amara terra mia -Radiodervish version]

















Kaw Thaung- Ranong:

Sono un ragazzo fortunato perchè mi hanno regalato un sogno.

[Ragazzo fortunato -Jovanotti]


mercoledì 17 agosto 2011

TUTTI ALLA SUMMER SCHOOL 2!!!

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FURETTO – Così abbiamo soprannominato con affetto il nostro amico Nawras per i suoi occhietti piccoli e vispi. E’ in grado di contagiare tutti con la sua spensieratezza, le sue battute, la sua allegria senza mai perdere il suo fascino, la maggior parte del quale si deve alla sua pettinatura, ottenuta con chili e chili del migliore gel della Giordania.



THE DANCER – Siamo stati fortunati ad avere all’interno della nostra scuola il miglior ballerino di Zarqa ovvero Shadi…non si perde neanche un ballo e conosce a menadito tutti i passi di ogni singola coreografia. Grazie a lui abbiamo imparato un sacco di balli e conosciamo tutti i gesti che accompagnano le canzoni dei ragazzi. Come potete notare dalla foto , la sua bellezza indiscussa fa impazzire le ragazzine nonostante tutti questi balli lo trasformino piano piano da re della pista da ballo a re dell’ascella pezzata.



O ZAMPOGNARO – L’uomo con la musica nel sangue, Odei, ha deliziato le nostre mattinate con il “dolce suono” della sua zampogna.

Oltre alla sua professione principale, il suonatore di zampogna , svolge il ruolo di capo Scout e si è appena laureato in Finanza. Un ragazzo apparentemente distaccato e un po’ freddino è riuscito a fare amicizia con noi piano piano e alla fine ci ha anche invitato alla sua festa di laurea in stile giordano, dimostrandosi molto gentile ed educato. Quindi mai fermarsi alla prima impressione…



ABU PONTE – In arabo Abu Jiser, che significa letteralmente “padre del ponte” è un uomo misterioso, di poche parole e che veste sempre in tenuta mimetica. Come primo impatto può essere scambiato per un militante di Al Qaeda ma in realtà abbiamo scoperto che è in attesa di fare domanda per arruolarsi nell’esercito e quindi abbiamo dedotto che il suo look rappresenta un rito porta fortuna. Ma guardate la foto…non subite il fascino dell’uomo in divisa?



RAYDA – Per lei non abbiamo trovato un soprannome o aneddoti particolari…vi dico solo che è la persona più dolce del mondo e ci ha accompagnato nella nostra avventura giordana. Con la sua gentilezza, la sua pazienza e il suo sorriso ha portato un tocco di classe all’interno della summer school. Ci dispiace solo non essere stati più tempo ma la Gmg a Madrid la sta aspettando…quindi Good Luck Rayda.



TUTTI ALLA SUMMER SCHOOL!!!

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La mattina delle prime due settimane della nostra avventura qui in Giordania é occupata dalla Summer School con i ragazzi di Zarqa e vogliamo descrivervela attraverso i suoi personaggi principali:



“La Shakira de Zarqa” ovvero Dana è la nostra coreografa di fiducia oltre ad essere la responsabile del laboratorio di teatro. Non c’è coreografia che non sappia o che non sappia imparare. Con lei abbiamo imparato tutti i canti e balli di questa edizione della Summer School oltre alla danza tipica giordana. Siamo anche riusciti ad insegnare alcuni dei nostri balli che hanno avuto un grande successo.



Isa ha l’animazione nel sangue…al grido di “jahizin” tutti si mettono sull’attenti pronti ad iniziare un nuovo gioco. Ogni giorno due di noi lo affiancavano ed è stato sorprendente scoprire che alcuni giochi sono di moda anche qui a Zarqa. Altri invece, pietre miliari dei nostri oratori estivi, sono a loro sconosciuti…ma grazie al nostro fantastico inglese  alcuni giochi sono diventati richiestissimi.

E la cosa bella é stato vedere la partecipazione di tutti i ragazzi, nessuno escluso.



Jacqueline “Il boss dei rosari” è la direttrice della migliore scuola di rosari della Giordania. Tutti la temono ma nessuno può resisterle perché detiene l’ingrediente segreto per un rosario fatto in casa.

Scherzi a parte, é stato divertente imparare da lei e vederla impazzire per gli scooby-doo, oggetto mai visto e diventato subito un accessorio trendy anche tra i ragazzi.



Nur…una donna di grande cultura …Non a caso è la responsabile del laboratorio di cultura. Insieme a lei abbiamo organizzato diverse attività: dalle lezioni di italiano alla lettura della mano, dall’insegnamento di “Fra Martino Campanaro” alle riflessioni sul tema dell’incontro con gli altri.

Quante risate nel vedere i ragazzi provare e riprovare a pronunciare “ciao, come stai, buongiorno…”. Anche noi li abbiamo fatti ridere con il nostro arabo improvvisato “chucran, mar-salame,…”

Un Pacifico Oceano

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6 Agosto 2011



I Saggi hanno progettato per le nostre eroine un week-end all’insegna della natura, della scoperta e..dell’insonnia visto che la sveglia era prevista alle 6:00 am (w il jet-lag!!).



Prima destinazione: St. Juan, piccola cittadina sul pacifico, frequentata da surfisti americani (le Nica’s single ringraziano per lo spettacolo!). Ed ecco, davanti a queste sei giovani donne e ai fidi Saggi aprirsi l’oceano Pacifico! Il richiamo del mare è stato talmente intenso e coinvolgente da sormontare ogni timore della presenza di animaletti molto simpatici (meduse e razze).

Cof cof (risultato di essere state travolte da qualche onda di dimensioni inusuali con conseguente avvitamento e capriola sottìacqua)! Bagnetto veloce veloce a St Juan..e via! Destinazione: spiaggia di Maderas, luogo di clausura per i patiti di surf.



Nachos, Tacos, alberi di un verde mai visto prima, conchiglie, sabbia, granchi e paguri!!



Occorre spendere due parole per descrivere il viaggio di ritorno a St Juan: il mezzo di trasporto consisteva in un camioncino dove nella parte posteriore erano state inchiodate delle panche. Essendo la strada moltooo sterrata, non essendoci finestrini ed essendo il conducente un grande fan di schumacher, le nostre protagoniste e i Saggi hanno potuto godere dell’ebrezza di viaggiare in tutta tranquillità, soprattutto senza che i loro capelli non prendessero una piega da “ effetto centrifuga” a causa del vento (era ironico, se non lo avevi capito caro lettore!).



Tramonti spettacolari, foto ricordo e…onda assassina che ha colto i personaggi completamente impreparati, soprattutto la Nica’s Enrica, che aveva deciso di sacrificare il livello di pulizia dei propri vestiti per salvare la sua borsa, sollevandola sopra la testa, mentre rimaneva seduta ad affrontare l’onda.

Doccia, cena in un ristorantino sulla spiaggia a base di aragosta, mojto e partite a calcetto balilla Italia vs Nicaragua!!



La nottata ha visto come protagonista la Nica’s Eleonora, la quale è riuscita a sopravvivere, anche grazie all’arteterapia della Nica’s Irene (<>) a dolori atroci.

martedì 16 agosto 2011

In viaggio...

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Secondo volo: Londra-Miami.



Davanti alle nostre eroine si presenta ora una sfida che avrebbe messo a dura prova i loro ritmi circadiani, le loro occhiaie e il loro stato psicologico: 9 ore e 10 minuti!!Le prime ore sono state le più semplici da affrontare: tra cruciverba impossibili offerti da Nonna Vittorina ( Nonna di Nica’s Giulia) e film offerti dalla British in varie lingue, tre ore sono passate…peccato che ne mancavano più di sei! È stato chiamato in causa il super potere “resisti, don’t worry, be happy” delle nostre protagoniste. Risultato arrivo a Miami senza avere la consapevolezza né del giorno né del fuso orario del luogo, ma con l’ebrezza di sapere che tra di loro e gli States si opponeva solo un funzionario dell’aereoporto e dei dispositivi stile CSI per le impronte digitali e il riconoscimento dell’iride. Dopo accertamenti molto accurati e “intimi”, soprattutto nei confronti della Nica’s Irene, nessuna delle fanciulle è stata reputata essere un presunto terrorista (nonostante il fatto di non aver dichiarato di possedere due armi molto pericolose: salame e olio d’oliva made in Italy!).



Beh, che dire di Miami? quello che le Nica’s possono dirvi è che fa mucho caldo, che i taxi sono veramente gialli e che ci sono le palme!



Terzo volo: Miami-Managua.



La capacità di pazientare è stata chiamata in causa una seconda volta: il volo per Managua ha avuto un ritardo di più di due ore. Motivazione presunta: non c’erano abbastanza posti sul volo, così l’American Airlines ha lanciato la proposta molto allettante di scambiare 800 dollari (in voli American Airlines) per cinque posti. Devi sapere, caro lettore, che le nostre donzelle non sono delle persone veniali, infatti si sono tenute strette i loro biglietti aerei e, incrociando 120 dita nella speranza di ritrovare i propri bagagli, si sono imbarcate sull’ultimo volo previsto. Risultato: ritardo di due ore + vomito di pupo in mezzo al corridoio! Ma niente paura,ci vuole ben altro per spaventare le nostre eroine!!

All’arrivo all’aereoporto è successo il miracolo: TUTTE le valigie sono arrivate a destinazione! Come fare a trasportarle fuori dall’aereporto? A questo punto sono entrati in scena dei personaggi molto efficienti : gli “Umpa Umpa dei bagagli”, che hanno salvato le nostre protagoniste da un’ernia assicurata.

Al di là delle porte a vetro dell’aereoporto di Managua finalmente c’era qualcuno ad aspettare le Nica’s: Marta, Martina e Marco, ovvero tre dei “Saggi”, don Ricardo , il conducente dell’autobus magico, Ivett la Profesoresa , Marcel e consorte, la piccola Sofia

Sfrecciando per le strade di Managua, tra alberi di Natale (NB: i fatti narrati risalgano al 5 di agosto 2011), taxi sgangherati senza ammortizzatori, le donzelle sono arrivate alla “Residenza dei Saggi”, nel baario (quartiere) di Bataholanorte dove, dopo aver trasportato i preziosi bagagli, più o meno in salvo da rigagnoli di dubbia provenienza, ci aspettava la Saggia Elisabetta.

Doccia doccia doccia e ronf ronf!!