mercoledì 3 giugno 2015

Nicaragua: "La bellezza è la forza del cuore..." :) (Perù 2015)

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Questa settimana ho avuto la fortuna di conoscere Yessica! :)

Yessica è una ragazza di 24 anni dai capelli scuri e il viso luminoso. E' bella, molto bella, e quando ride il suo sorriso ti arriva dritto al cuore da quanto è sincero, da quanto è puro, da quanto è vero.


Yessica è simpatica, ride forte alle mie e alle sue battute e prende in giro Silvia mentre fa ginnastica. Ha la pelle chiara ed è sempre vestita con un maglione e dei pantaloni pesanti nonostante il sole.

Yessica ha sempre freddo, è seduta tutto il giorno su una sedia a rotelle nella sua casetta di mattoni di fango ed ha tanti animali. Le piacciono un sacco i conigli e quello che le abbiamo regalato Silvia ed io l'ha chiamato Teo.


Yessica ha una passione per la musica. Ascolta tantissimo la radio, canta e con l'unica mano che riesce un pochino a muovere sta imparando a suonare la pianola. Ama il gelato ed i suoi gusti preferiti sono fragola, maracuya e cioccolato.

Yessica è cieca ma riesce a guardarti e volerti bene per come sei veramente. Il pomeriggio ascolta sempre telenovelas spagnole, non ha piú il padre che l'ha abbandonata quando era bambina, ma ha una mamma incredibile.

Yessica è una ragazza solare, di quelle con cui ci perderesti le giornate intere a parlare di qualsiasi cosa. Non esce spesso, ma quando lo fa si mette un bel cappello rosa con la visiera e un paio di occhiali da sole che le proteggono gli occhi.

Yessica ha una voglia di vivere che lascia il segno, trasmette energia e ti fa sentire vivo.

Yessica aveva 13 anni quando venne colpita da una tubercolosi cerebrale e si recò in ospedale per essere operata. Il chirurgo toccò dei nervi che non doveva nemmeno sfiorare e la lasciò paralizzata quasi completamente su una sedia a rotelle (che fino a poco tempo fa' nemmeno aveva). L'infermiera che aiutava il chirugo durante l'operazione disse che ormai Yessica poteva anche morire. Una vita in queste condizioni non aveva senso.

Yessica è felice, è forte ed ha una marcia in più rispetto a tutti.

Yessica a quell'infermiera che la dava ormai per morta ha risposto con la vita!

"La vita si muove per una passione,
e la passione nasce quando qualcosa ti ha affascinato,
sgorga da una bellezza.
La bellezza è la forza del cuore."


Grazie Yessica,
sei grande,

Teo! :)

lunedì 1 giugno 2015

Expo Milano 2015 - Volontari in edicola Caritas: Francesca

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Francesca è una signora sorridente. Risiede a Legnano, in provincia di Milano, ma la sua storia inizia da molto lontano, da quei tratti somatici tipicamente orientali del viso. Nasce a Hong Kong, una delle aree più densamente popolate al mondo, una città famosa per il suo skyline, dove cresce e frequenta la scuola.
Francesca, raccontaci come sei giunta da Hong Kong in Italia. “Dopo essere cresciuta in Cina, ho deciso di frequentare, come molti giovani, una università negli Stati Uniti - ci spiega – ho scelto così la Washington University, studiando per diventare assistente sociale”. È proprio in America che, inaspettatamente, incontra l’uomo che diventerà suo marito e con il quale avrà tre figli.
“Sono giunta in Italia per amore” - ci racconta. Una lontananza dal Paese d’origine, così diverso per tradizioni, mentalità e cultura, che a volte si fa sentire, anche se grazie alle nuove tecnologie è molto più facile rimanere in contatto con amici e parenti. Ha lavorato presso il Comune di Dairago, poi a Milano.
“Non potevo non aderire con entusiasmo alla proposta di contribuire come volontaria per la Caritas in Expo. L’Esposizione Universale rappresenta per me un’occasione interessante e Caritas è un’organizzazione importante, che porta aiuti in tutto il mondo”. E continua: “Il padiglione è molto piccolo, raccolto, quasi intimo. Ho notato che molti visitatori conoscono Caritas mentre altri entrano nel padiglione perché incuriositi”.
Alla fine del tuo servizio come volontaria in Expo… reputi sia stata una possibilità positiva? “Appena entrata nel padiglione sono rimasta molto colpita dalla torre di monete... un modo chiaro per rappresentare la distribuzione delle ricchezza nel mondo… Mi è piaciuto moltissimo essere qui, a contatto con la gente e con persone di tutto il mondo, aiutandole a comprendere il messaggio di Caritas grazie alla mia conoscenza delle lingue italiana, inglese e cinese”.
Incontrare le persone giunte a Milano da tutto il mondo per questo evento universale è stata per Francesca una possibilità preziosa. Una gioia che esprime con gli occhi e il volto quando incontra soprattutto visitatori cinesi e si confronta con loro.  E che le ricordano dove si trovano… le sue radici.

martedì 26 maggio 2015

Nicaragua: "Un camino por los Andes" :) (Perú 2015)

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Sveglia alle 5 del mattino. 

I 4 Huandoy mi sorridono, Pisco e Chacraraju riposano ancora tra le nubi e Yanapaccha, Chopicalqui e i due Huascaran (Sur y Norte) mi danno il buongiorno più luminosi che mai.


Preparo con Enrico la colazione per i turisti che si alzeranno tra un'oretta e sparecchio i tavoli di chi l'ha fatta durante la notte per raggiungere la cima Pisco alle prime luci dell'alba.

Mi godo la mia colazione ed eccomi pronto per il primo viaggio! Dal rifugio Perù (che ormai chiamo casa) scendo di corsa a Cebolla Pampa, mi innamoro del sole che sorge, dell'aria gelida del mattino e della sensazione di SENTIRSI PIU' VIVO CHE MAI! :)


Arrivato alla Pampa, carico la portantina di legna sulle spalle e ripercorro il cammino verso il rifugio. Il peso si fa sentire così come il dolore dei muscoli delle gambe, delle spalle e della schiena. MA mi basta "poco"! Un cielo azzurro, una nuvola con una forma strana, una mucca che mi guarda masticando in silenzio, un panorama mozzafiato, una canzone, un pensiero, un ricordo, un viso e le uniche cose che sento dentro sono il forte battito del mio cuore, il respiro affannato dovuto ai 4000 metri e la GIOIA DI ESSERE ORMAI IN VETTA!



Apro la porta di "casa" ed ecco Carlos ai fornelli che cucina il pranzo, Enrico che prende le prenotazioni e rende cristallino il rifugio e Tomas, amico Chileno rimasto affascinato dal nostro servizio che ha deciso di fermarsi con noi per una decina di giorni, che si occupa di tagliare la legna e tenere accese le due stufe che abbiamo in modo da riscaldare ancora di piú un ambiente giá incredibilmente caldo.

I turisti sono contenti per il clima di amicizia che si respira e meravigliati di scoprire che siamo tutti volontari e tutto l'incasso del rifugio sará  destinato alla costruzione di case per i poveri della Sierra ed altri progetti di sviluppo sociale.


Riprendo fiato e mi rilasso lavando i numerosi piatti, tazze, bicchieri, coperti e pentole varie e viaggio con la mente tra i pensieri, le sensazioni e le emozioni. 

Serviamo ai tavoli e sono già le 14, ora del secondo viaggio! :)

Piove, anzi, nevica, ma io sono già pronto per AMARE ANCHE LA NEVE! 


Saluto nuovamente Cebolla Pampa, questa volta carico il mio zaino di verdure, latte, spaghetti, bibite, lattine e tutto ciò di cui avremo bisogno per le colazioni, i pranzi e le cene dell'indomani.


Cammino, cammino e cammino e mentre mi maledico per aver riempito troppo lo zaino (e le braccia) sorrido della situazione perchè tanto prima o poi arriverò!

Stanco, sudato e affaticato giugno ancora una volta senza fiato ma FELICE al rifugio e c'è solo" il momento per darmi una sistemata, indossare il grembiule, servire ai tavoli, cenare, chiacchierare con qualche turista, preparare la colazione per chi si alzerà a notte inoltrata per fare la cima, accatastare i piatti che laverò l'indomani e tutti sotto le coperte!

Le parole di uno scrittore incredibile mi danno la buona notte e non c'è neanche il tempo per sognare, sono già le 5... :)

Foto de Tomas 

"Un camino por los Andes al subir encontrarás 

regalando a los pobres en la cumbre llegarás 

Pisco, Huascaran, Huandoy nos rodearán 

FELIZ CON MI CARGA VOY MIRANDOME ESTÁN


Caminar, trabajar, nuestro tiempo regalar,

SUBIR PARA AYUDAR LOS QUE ABAJO ESTÁN

Una luz al buscar tantos chicos se unirán,

un refugio construirán frente al Huascaran


Lindo es escalar, de la cumbre divisar

nevados frío calor, tan ciquito soy

AL SUBIR TU PODRÁS UNA CASA ENCONTRAR

ALLÍ FELIZ DESCANSAR, BIEN SERVIDO ESTAR." :)



Un saluto e un abbraccio fortissimo,

Teo! :)

p.s. Grazie ad Anna per avermi prestato il suo account MIca SCEmi e a tutti voi per farmi sentire sempre la vostra vicinanza! Siete grandi! :)



venerdì 24 aprile 2015

Nicaragua: " ¡Subir a lo ALTO para AYUDAR a los que viven ABAJO!" (Perù 2015) :)

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FINALMENTE CI SIAMOOO! :)


Dopo aver OSSERVATO le incredibili bellezze e le forti CONTRADDIZIONI di questo paese,
dopo aver INCONTRATO un sacco di persone e amici lungo il CAMMINO


dopo aver RESPIRATO in molte citta´, climi e panorami differenti,
dopo aver svolto i più svariati lavori che questa linda terra offre,


dopo essere passati dagli 0 ai 5000 metri, dalla fatica alla gioia, dallo STUPORE alla MERAVIGLIA... 


Beh, che dire... È giunto il momento di SUBIR A LO ALTO! 


È giunto il momento di trasferirsi in quella che sarà la mia NUOVA CASA fino a giugno!
È giunto il momento di dedicarsi pienamente al REFUGIO PERÙ (sul Pisco) nel bel mezzo della CORDILLERA BLANCA!


Ma non preoccupatevi troppo per me, davvero, SONO IN BUONISSIME MANI! :)

Passeró questo ultimo mese y pico, prima del mio rientro in Italia, immerso nel SILENZIO, nella TRANQUILLITÀ e nella PACE che solo la montagna è capace di regalare. 


Un luogo dove l'alba e il tramonto ti sorridono scaldando, con i colorati raggi del sole, i ghiacciai delle cime attorno, dove la notte gelida ti culla con il leggero sussurro di un lieve nevischio e ti copre con un manto di stelle luminosissime.

Un luogo dove OGNI CITTADINO DEL MONDO che sarà nostro ospite dovrà sentirsi a CASA! 

Insomma, un po' come mi sento io tra quelle SEMPLICI mura nel bel mezzo della MERAVIGLIA! :)



Un bacione a tutta la mia FAMIGLIA e a voi AMICI,

un abbraccione forte da qui a giugno,


Teo! :)













lunedì 13 aprile 2015

Due ex-SCE dal Congo...

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In questi tempi di selezione e colloqui per i futuri SCE, due ex-SCE (vecchi-SCE suona davvero male...) stanno continuando a lavorare con Caritas Ambrosiana: siamo a Katako,  villaggio congolese senza acqua corrente, energia elettrica, né strade asfaltate. 




Uno dei nostri progetti nasce per contrastare la diffusa malnutrizione: un corso di formazione agricola per ragazze madri. Nei villaggi di quest'area  le bambine raramente vanno a scuola, la parità di genere non esiste e la poligamia é molto diffusa: è così che molte ragazze di 13-14 anni sono già madri.

Durante il primo incontro con loro, il nostro agronomo Raphaël chiede alle giovani madri cosa abbiano mangiato negli ultimi giorni, e la risposta è unanime: “fou-fou na sombe, kila siku” (“polenta di manioca e spinaci di manioca, ogni giorno”). Così si crea un po' di imbarazzo quando alla fine una delle ragazze chiede a noi italiani“E voi, cosa mangiate?”. Il solo fatto di aver mangiato cose diverse negli ultimi 2 giorni gli fa strabuzzare gli occhi, e a me in questo caso stringere lo stomaco...


Il corso andrà avanti 5 mesi (fino alla raccolta!), ma questa è solo una piccola parte di quello che stiamo facendo a Katako, e che vorremmo fosse il primo tassello di un effetto-domino positivo per il miglioramento delle condizioni di vita nella comunità di Katako.







martedì 31 marzo 2015

Nicaragua: ¡CONSTRUYENDO un SUEÑO! (Made in Chimbote - Perù)

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A Vista al mar, quartiere abusivo costruito vicino alla cittá portuale di Chimbote, la vita scorre lenta.

I suoi abitanti sono famiglie povere che cercano (e ricercano) fortuna nelle cittá piú grandi e sviluppate del Perú e, non trovandola, danno vita a vere e proprie cittadine nel nulla chiamate invasiones. Le terre "prescelte" per questo genere di insediamenti non sono di nessuno (fino a quando lo stato non le reclama), in quanto desertiche ed inutilizzabili per qualsiasi attivitá agricola o commerciale.

A Vista al mar c'é il deserto. 

Quello di sabbia, che funge da strada, pavimento per le case di paglia e materiale per la preparazione del cemento (per le rare case in muratura); e il deserto delle persone, come conseguenza del forte caldo e dell'assenza di lavoro che spinge gli uomini a cercare un'occupazione nelle cittá vicine e le donne ed i bambini a rinchiudersi in casa lontano dagli ustionananti raggi del sole.



Ma, come ogni luogo che si rispetti, anche Vista al mar possiede dei temerari! Delle persone coraggiose disposte a tutto per sfidare l'assenza di acqua potabile (che giunge una volta al giorno all'interno di appositi camion), il calore della sabbia e la forza del sole.


In questa vicenda i "temerari" sono tre bambini!

I primi sono due fratelllini di 5 e 6 anni che non si arrendono e giocano tutti i giorni all'aperto nonostante le condizioni climatiche avverse, il terzo invece é un "bambino" di 91 anni che, da quando é arrivato in Perú alla fine degli anni sessanta, non ha mai smesso di accettare sfide apparentemente impossibili. 




Ecco dunque Padre Ugo che, anche nel deserto e nel nulla, ha deciso di sognare ancora una volta ad occhi aperti.

Ha deciso che questo nuovo grande e faticoso sogno é quello di costruire 5 asili nel deserto delle 5 invasiones vicino a Chimbote: Sanchez Milla, Licenziados, Portales, Tangay e, appunto, Vista al mar.



Da diversi mesi i giovani volontari peruani cresciuti nelle scuole e nelle missioni del Mato Grosso hanno fatto di questo sogno un obiettivo e, guidati e sostenuti dalle famiglie italiane dell'OMG residenti in Perú, hanno organizzato campi di lavoro settimanali per far conoscere a tutti i giovani del paese la realtá di Chimbote e la risposta concreta dell'OMG all'ennesima sfida e sogno di Padre Ugo.


Questa settimana in 200 abbiamo avuto la fortuna di partecipare ad uno di questi campi di lavoro suddivisi nei 5 asili lavorando come muratori insieme ad altri amici italiani e peruani.



Questa settimana abbiamo avuto la fortuna di spaccarci la schiena scaricando sacchi di cemento da 40 chili, segando infiniti pezzi ferro con seghe a mano, trasportando mattoni su mattoni e svolgendo tante altre "infami" mansioni che il cantiere prevede.


Questa settimana abbiamo faticato e portato il nostro corpo a rivoltarsi contro noi stessi per i dolori, gli acciacchi, le numerose punture di zanzare e il pesante caldo.

FORTUNATAMENTE il nostro motore piú importante, il cuore, é l'unico muscolo capace di pompare e lavorare piú forte delle nostre braccia e delle nostre gambe.

FORTUNATAMENTE anche dopo una giornata di cantiere la stanchezza e la fatica se ne vanno lasciando spazio a sorrisi e risate.

FORTUNATAMENTE noi ripartiamo da qui!

Senza sosta sosteniamo Chi ha deciso di continuare a costruire e a far germogliare speranza ANCHE NEL DESERTO! :)



Un saluto e un forte abbraccio a tutti voi,
felice notte,




Teo! :)

domenica 22 marzo 2015

Nicaragua: ¡DAL NICARAGUA AL PERÚ, MA CON LA STESSA GANA DE VIVIR! :)

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Il Perú sono gli auguri, gli "in bocca al lupo" e le lettere di familiari ed amici ricevuti prima della partenza.


Il Perú é "Il Massi", mio compagno di avventura, guida e amico, che ovunque andiamo si fa largo sorridente tra forti abbracci pieni di affetto, strette di mano, risate e racconti passati rispolverando nei cuori di chi lo incontra gioie e sofferenze condivise insieme.

Il Perú é la calma e la simpatia di Padre Ugo nell'immensa lista di difficoltá e problemi che affronta ogni giorno con il fondamentale appoggio dei volontari dell'Operazione Mato Grosso per aiutare i "suoi" poveri.



Il Perú é la sviluppata capitale popolata dai suoi abitanti "globalizzati e occidentalizzati", é la fantastica vista dell'oceano dalla localitá turistica Miraflor, é la Inka Kola e il Mate di Coca.



Il Perú é viaggio, é muoversi dalla cittá ai campi coltivati, dal cemento al fango; é passare dagli autobus e taxi alle combi scassate che perdono ruote ed affidabilitá.






Il Perú é partecipare alla commemorazione della morte di Padre Daniele Badiali, rapito e ucciso nel 1997 per salvare la vita di "altri"; é ritrovarsi seduti su un sasso fradicio per la pioggia osservando una bambina piccolissima che, con in mano un fiore, sorride ai suoi genitori, ai suoi fratelli e al mondo intero

Il Perú é uno stile di vita.



Il Perú sono i colori della natura, degli abiti e dei cappelli del popolo peruano.


Il Perú é raccogliere patate insieme all'inseparabile Massi e Marco ("Il rasta") con piedi, ginocchia e mani nel fango sotto il sole che brucia la pelle e l'umiditá della pioggia che penetra nelle ossa.


Il Perú é riflettere sulla "vita del campo", sulla fatica, sulla piaga dell'alcolismo e sulle storie degli operai locali con cui condividiamo il lavoro.


Il Perú é una telefonata dalla Sierra per fare gli auguri a papá e salutare la famiglia in una sala con un telefono e mille persone che ascoltano ció che dici e guardano incuriositi come gesticoli; é la cucina e l'accoglienza della Manuela; é la mia felpa rossa che porto sempre con me perché emana un calore insostituibile.



Il Perú é Lima, Huaraz, Marcará, Chacas, San Luis, Acorma, Sapchá, Acochaca, Shilla e Carhuaz.



Il Perú é ricchezza, povertá e sofferenza; é lavoro manuale, condivisione, entusiasmo e felicitá; é altitudine, fiato che manca e cuore che batte forte... 

IL PERÚ É PASSIONE!



Un bacione alla mia famiglia e un abbraccio fortissimo a tutti voi,
vi porto con me ogni giorno in ció che vivo e respiro,

Teo! :)


p.s. in molti si chiederanno perché continui a scrivere sul blog di Caritas sebbene il mio anno di servizio civile sia terminato da ormai quasi due mesi...


Beh, la risposta é semplice... dall'Italia al Sole una delle poche certezze é che SI É SCE PER TUTTA LA VITA!  :)





giovedì 12 marzo 2015

SCE 2014: il testimonio

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Il passaggio di testimone dei volontari in servizio civile 2014 ai futuri SCE 2015.
Grazie, ancora una volta, per esservi spesi fino in fondo e per aver accolto con generosità la nostra proposta.

Grazie a Davide Occhipinti per il montaggio/smontaggio e rimontaggio delle immagini girate durante gli ultimi giorni di servizio in Italia dei suoi compagni di avventura:
Mari Agazzi, Patty Paciletti, Stefano Fogliata, Anna Pulici, Cri Cri De Lillo, Teo Landoni, Lele Manzoni, Stefania Mureddu e Fede Cortesi.

L'equipe dell'armadillo, onorata della citazione, augura buona visione a tutti!