giovedì 22 agosto 2013

NICARAGUA- Redes, una mano tesa verso il Barrio

Redes, ovvero reti. Reti di persone, di azioni e di aiuto. Reti di solidarietà.

Qui a Nueva vida è questo Redes de Solidaridad, l’associazione dove noi cantieristi lavoriamo durante la settimana.
In un luogo dove mancano tante cose e dove paradossalmente gli aiuti come le donazioni in stile “grande emergenza” ormai fanno più male che bene alla gente, l’istruzione e la presa di coscienza dei propri diritti assumono un ruolo fondamentale. Redes su questo aspetto è in prima linea, con la sua scuola (sia per la scuola primaria che per il preescolar) e con progetti di sviluppo delle mujeres comercializadoras e delle promotoras, oltre che altre attività assistenziali come l’apoyo nutriciònal a sostegno delle madri di bambini neonati e l’ambulatorio medico a disposizione del barrio.

scena di vita nel barrio
In tutto questo noi volontari troviamo spazio soprattutto nella raccolta di informazioni per l’encuesta (questionario) di quest’anno  e nelle attività manuali e di gioco con i ragazzini della scuola primaria. Così abbiamo l’occasione di vedere il quartiere un po’ più dal suo interno e capire qualcosa della (dis)organizzazione dell’area di Nueva Vida e di quanto sia difficile creare una comunità, anche nel momento del bisogno e innanzi all’evidenza della sua importanza. I vicini continuano ad essere sconosciuti e ladri, anziché risorse, mentre gli aiuti continuano soltanto a “piovere dal cielo”, senza che la popolazione si organizzi per  provare a risolvere i propri problemi (da qui l’importanza del gruppo delle mujeres promotoras di Redes, che si riuniscono per capire le necessità del barrio). 
il Prof Oscar con i suoi ragazzi
Invece, entrando 
in stretto contatto con i giovanissimi del barrio, abbiamo scoperto che spiegare un gioco a un bambino quando è uno scalmanato e non conosce le regole è difficile, ma farlo in spagnolo è peggio! E qui entra in gioco il leggendario Prof Oscar, maestro di educazione fisica della scuola (la sua preparazione è davvero impressionante, dato che ha soli 25 anni!!!), eroe dei ragazzini di Redes. Ci aiuta come mediatore nel spiegare i giochi e, se serve, fa anche il bambino che gioca senza alcuna riserva, per insegnare ai suoi ragazzi che ci si impegna e si fa sul serio sempre, anche quando si sta vincendo o si è in netto svantaggio. E forse i ragazzi e il loro profe insegnano anche a noi qualcosa: l’atteggiamento e il carisma di una scuola e di un’associazione che non si ferma ai cancelli di Redes, ma che col tempo si deve aprire a tutto il barrio, sia ai piccoli che ai grandi!



 Hasta luego!

Francesco, Elena y Anna



1 commento:

  1. Davvero un'esperienza forte...
    Pensavamo che nel barrio ci fosse più solidarietà (tutti nella medesima condizione di povertà assoluta..), ma evidentemente ci sbagliavamo e la nostra idea che le realtà sudamericane fossero sempre un esempio di cooperazione è stata messa fortemente in discussione.
    Buona continuazione.
    D&G

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