martedì 29 settembre 2015

Libano: dalla Brianza al campo profughi


Le domande prima della partenza...

"Vai in Libano? Ma che coraggio, non hai paura della guerra lì vicino?"

"Libano, Libano.. è dove c'era Gheddafi, no?"

"Ma che brava che sei, che vai ad aiutare i poveri!"

Ma io, in realtà, che ci vado a fare in Libano?
Cosa mi ha spinto a fare questa scelta? E se non mi trovassi bene? E se dopo una settimana già avessi voglia di scappare? E se i bambini mi facessero impazzire? E come farò a relazionarmi con donne che sono state vittime di violenze e abusi. Io, che ho vissuto una vita sugli allori?

Insomma, tutte preoccupazioni che ogni tanto mi ronzano in testa dopo che amici, o chiunque sia di passaggio, mi riempiono di domande sulla mia prossima partenza.
La realtà è che l'entusiasmo è più forte della paura, che la curiosità prende il posto dell'insicurezza e che la voglia di partire, come sempre, inibisce ogni timore.

Perché l'unica certezza che mi porto dietro è che là fuori c'è una bellezza tanto spaventosa quanto attraente, per la quale vale la pena di affrontare tutte le paure.


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