lunedì 11 settembre 2017

Vedere attraverso altri occhi

                                     
In ogni viaggio una parte di noi si mette in gioco svelando un lato  del nostro carattere che non sapevamo di avere, riscoprendo noi stessi attraverso occhi sempre diversi; e quale migliore specchio se non quello dei bambini. Tutti diversi, alcuni cresciuti forse un po' troppo in fretta ma con la stessa voglia di giocare e di essere semplicemente felici, almeno per un po'.
In mezzo a loro ho notato una forza più grande sia per età sia per potenza della voce nelle esclamazioni di gioia. Un ragazzo a cui piaceva  vincere ma capace di perdere, che voleva semplicemente correre o meglio, avere le ali per riuscire a volare. Era il più grande dell'orfanotrofio, si prendeva la responsabilità su tutti i bambini ma nel suo sorriso si celava il desiderio di un abbraccio.
Quando negli articoli di giornale si legge che la Moldova scomparirà perché tutti se ne saranno andati ti viene spontaneo guardare i suoi grandi occhi marroni e pensare a quale sarà il suo destino, il suo futuro sperando almeno di potergli dare una risposta; ma lui lo sa che sei solo una comparsa nella sua vita.
Il suo nome è Edoardo.


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