giovedì 10 agosto 2017

Georgia: breve dizionario gastronomico georgiano




Bulki: pagnotta dolce con uvetta. La merenda quotidiana dei bimbi al campo estivo. Su questa voce le redattrici hanno pareri discordi: a una, Federica, fa impazzire e lo mangerebbe ad ogni pasto; all'altra, Chiara, non fatelo nemmeno vedere...


Chvishtari: panetto di mais fritto con formaggio. Dalla foto sul menù del ristorante sembrava un manicaretto davvero invitante e così Chiara si decise a proporlo a tutti. Ma alla prova dei fatti più che un panetto sfizioso è risultato un mattone indigesto.


Khachapuri: della serie "tutto il mondo è paese", ecco a voi la famosa focaccia di Recco, rivisitata in chiave georgiana. Forse la vera perla della gastronomia di questo paese. Formaggiosa, filante e gustosissima.


Khinkali: ravioli ripieni di carne e spezie non ben identificate. Ottimi per chi vuole ustionarsi la lingua con il liquido bollente che sprigionano al morso, liquido che qui provano a spacciare per brodo.


Limonati: le chiamano limonati ma in realtà trattasi di bibite dal colore fosforescente tutti i gusti più uno. Gusti diversi sì, ma tutti ugualmente vomitevoli. I bambini inspiegabilmente ne vanno pazzi. Gli animatori decisamente meno.


Mtsvadi: spiedini di carne. Piatto onesto, che con la sua semplicità ci ricorda i sapori di casa. Tranne quando ci aggiungono il coriandolo (immancabile qua in Georgia) e allora non ci siamo proprio...

E per finire - strano ma vero - Macaroni: per farci sentire a nostro agio, a pranzo le cuoche georgiane del centro ci cucinano la pasta. Ma qualcosa non torna... Che cos'è questo sugo? È giallino e dolciastro... Maionese!? Eh già, qui i gusti sono un po' strani, a dir poco... Forse alla fine di questo cantiere, quando saremo diventate un po' più georgiane anche noi, ci azzarderemo ad assaggiarli... 
O forse no...

Chiara e Federica

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