lunedì 17 agosto 2015

LIBANO: Mare Nostrum

Alcuni lo raggiungono in aereo, altri in barca, altri col camion: dipende sempre da dove si parte. 

Il Paese non è molto grande. Arrivando, la prima cosa che ti colpisce sono sicuramente i paesaggi naturali: mare, montagne e colline si susseguono rendendo lo spettacolo molto vario e interessante. Se poi si pensa alla grande civiltà che abitò qui più di 2000 anni fa…

Poi ci sono le città, riversamenti di cemento pazzeschi: palazzi a più piani situati uno vicino all’altro che ti sembra di soffocare, moltissimi dei quali sono ancora in costruzione, cartelloni pubblicitari enormi e colorati, spesso con modelle in bikini, che attirano lo sguardo e invogliano a comprare. 
Il tutto sormontato da un’aureola di smog

Alcuni punti sono pieni di rifiuti e sporcizia: il riciclo non sempre funziona e i netturbini a volte scioperano. Davanti agli edifici istituzionali ci sono sempre uomini in divisa che fanno la guardia.
Una lunga autostrada taglia il Paese da nord a sud e nei periodi dell’anno più movimentati c’è un traffico indescrivibile, con autisti spesso maleducati impegnati in folli corse di velocità. 
Molti di loro hanno perfino comprato la patente. In alcune regioni si va in giro in due in motorino senza casco improvvisando impennate da paura!


Al patrimonio naturale e culturale non è dato il giusto valore, a volte non si pensa a che ricchezza e bellezza si possiede! Le spiagge, ad esempio, in alcuni tratti sono costellate di rifiuti abbandonati da persone incivili e gli antichi resti sono lasciati allo scorrere della storia.

Il sabato sera è sacro per i giovani, come in tutto il mondo: disco-pub e beach party sono le mete preferite, soprattutto nelle calorose sere d’estate. Le ragazze qui sfoggiano i loro vestitini più alla moda, mentre i ragazzi mostrano il risultato di un anno di duro lavoro in palestra. 
Non ci si ferma a riflettere sul fatto che dietro l’angolo qualcuno sta dormendo avvolto in una sola coperta, perché non ha più una casa dove andare. Ma la movida non si ferma e sembra non accorgersi di nulla, indifferente: quello che conta è solo ballare come se non ci fosse un domani.

Una delle cose interessanti di questo Paese è che ci vivono persone di diverse religioni, soprattutto cristiani e musulmani. L’integrazione è molto difficile: i pregiudizi sono all’ordine del giorno, sia verso gli stranieri che migrano qui per trovare lavoro e migliori condizioni di vita, sia verso le persone con un credo differente, sia (ma in modo inferiore) verso i connazionali provenienti da altre zone del Paese. Il diverso lo si identifica subito: pelle un po’ più scura, vestiti che saltano all’occhio, dialetto differente.

Non avremmo saputo descriverla meglio, L'ITALIA.
3000 chilometri ci separano, ma in fondo non siamo poi così lontani!



#Milano #Beirut #Findthedifferences



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