domenica 16 agosto 2015

Kenya - PORTO NEL CUORE...

porto nel cuore le domande dei ragazzi che mi sono stati affidati, che spaziavano in ogni ambito con la voglia di capire e di avere delle risposte anche dove non ce n’erano;
porto nel cuore le facce sorprese, stupite, di fronte alle contraddizioni che il Kenya offre e regala a chi va a visitarlo;
porto nel cuore la sorpresa e le urla di gioia di fronte a una pentola di spaghetti al sugo cucinati a sorpresa;
porto nel cuore la voglia di fare, la voglia di esserci a pieno in questa esperienza e di fare tutto il possibile nelle attività, nei momenti di confronto;
porto nel cuore la voglia di provare esperienze nuove, dal piki piki, al matatu, al tuc tuc (solo per citarne alcuni);

porto nel cuore i nuovi amici, e quelli di vecchia data rincontrati durante questa esperienza;

porto nel cuore chi ci ha seguiti passo dopo passo durante queste tre settimane, e ci ha accompagnato ovunque;
porto nel cuore le camminate, a volte molto lunghe, che ci hanno permesso di vedere, guardare e osservare, e soprattutto conoscere e conoscerci;
porto nel cuore le messe, i canti e le danze, che fanno venire voglia di pregare, le canzoni imparate e le preghiere condivise;
porto nel cuore la quantità indefinita di bambini, ragazzi, giovani incontrati durante le nostre attività, la loro voglia di conoscerci e di capire, e magari di sfatare qualche mito sull’Europa
porto nel cuore gli abbracci, i sorrisi, le lacrime, i saluti e la non voglia di tornare a casa, le valigie che non volevano chiudersi, e la necessità di stare con la gente fino all’ultimo secondo;
porto nel cuore i ragazzi della Cafasso, i bimbi di Kamiti, i detenuti della YCTC e delle altre prigioni, i bimbi dei vari centri di accoglienza e riabilitazione, gli abitanti di Soweto e Korogocho,  gli abitanti della parrocchia di Kahawa West e i suoi giovani, tutti i social worker incontrati, i ragazzi del centro Mahali pa Usalama, i bimbi e i giovani della parrocchia di Changamwe;
porto nel cuore i pensieri che volavano insieme agli aerei che ci hanno riportato in Italia, che confondono, che spettinano la vita!

Porto ovviamente nel cuore, in un posto speciale, i MIEI cantieristi, i loro sorrisi, i loro abbracci, la loro musica, il loro lavoro, il loro esserci nella loro semplicità.


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